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Corruzione elettorale, dopo Bari il Pd rischia il caos anche a Torino

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Ultimo aggiornamento 7 Aprile, 2024, 01:39:47 di Maurizio Barra









“Se non mi trovi 50 voti ti tolgo il saluto”, avrebbe detto al telefono Salvatore Gallo, figura politica locale di rilievo, per far eleggere i suoi candidati alle amministrative del 2021. Il M5s chiede chiarimenti al sindaco Lo Russo



 


Corruzione elettorale, dopo Bari il Pd rischia il caos anche a Torino - foto 2

Tgcom24




 

Voti in cambio di favori

 I voti di cui parlava Salvatore Gallo nel 2021 sarebbero stati per un candidato del Pd da piazzare in consiglio comunale. E proprio episodi di questo tipo, secondo il gip di Torino, spiegano bene quella che è stata definita come una vera e proprio “politica clientelare” di Gallo: voti in cambio di favori di vario tipo, come una prestazione medica, o assunzioni, promozioni e nomine varie. Un favore via l’altro in modo da avere poi “il diritto” di fare certe richieste a ridosso delle elezioni. L’inchiesta che si occupa di tutto ciò, soprannominata “Echidna”, ha già portato a nove arresti. 

 

 

“Favoriva amici e sostenitori privati in cambio di sostegno elettorale”

 Un sistema vero e proprio avrebbe permesso a Gallo di far eleggere tre consiglieri su 17 a Torino, anche se in totale gli eletti grazie al suo “aiuto” sarebbero stati otto, tra Comune e circoscrizione. Come racconta La Stampa, “favoriva amici e sostenitori privati nell’ottenere alcune concessioni e autorizzazioni della pubblica amministrazione in cambio di sostegno elettorale e voti”. 

 

 

Dal Psi di Craxi al Pd

 Per Gallo, esponente di spicco del Psi ai tempi di Craxi poi avvicinatosi al Pd, l’accusa è di corruzione elettorale. Avrebbe minacciato un candidato in circoscrizione a Torino di licenziamento se non avesse corso con i suoi. E secondo l’accusa puntava per se stesso a un assessorato, negatogli però dal sindaco Stefano Lo Russo (non coinvolto nella vicenda), che cercò di contrastare il voto di scambio.

 

Il M5s chiede chiarimenti a Lo Russo

 “Il sindaco venga con la massima urgenza a riferire in aula in ordine a quanto emerso per rimuovere ogni ombra da eventuali irregolarità nelle elezioni 2021”, lo hanno sollecitato alcuni consiglieri M5s in Consiglio
comunale. “Il quadro che emerge dalle intercettazioni è desolante e inquietante, e coinvolgerebbe sia la politica che la struttura amministrativa” osservano i consiglieri, sottolineando che “al di là dei risvolti penali, che non ci competono in alcun modo e che verranno chiariti nelle sedi proprie e dalle autorità competenti, la vicenda merita un approfondimento politico in un’ottica di totale e assoluta trasparenza, anche perché una delle persone citate è stata nominata da Lo Russo assessore al bilancio della Città metropolitana”.




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