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Nel 2024 gli ascolti tv restano stabili

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 7 Aprile, 2024, 03:10:59 di Maurizio Barra

La tv ha compiuto 70 anni, ma gode
ancora di ottima salute. “Cresce l’ascolto televisivo nel primo
trimestre 2024”, premette il professor Francesco Siliato, data
analyst del settore e partner di Studio Frasi. “Si tratta di
quasi undici milioni di persone (10,9 milioni) sintonizzate in
media in ciascun minuto dei novanta giorni del trimestre. La
crescita sul primo trimestre 2023 è dello 0,7%, non certo
clamorosa. Ma poiché il mainstream dei discorsi sulla tv insiste
sul calo di ascolto, se non addirittura sulla ‘fine’ della
televisione, è interessante constatare che non è affatto così”.

   
Come vanno gli ascolti del prime time in questo 2024? “C’è un
calo, ma dello 0,2%. In pratica la tv tradizionale in prima
serata può contare su 21 milioni di spettatori medi (20,7
milioni), una enormità in confronto agli altri media. Milioni
che diventano ben 29 (28.987.049) considerando anche solo chi si
sia collegato in prima serata ad una rete tradizionale fosse
anche solo per un minuto”.

   
Una tv che gode di buona salute grazie anche alle prestazioni
del satellite. Sfogliando le tabelle dello Studio Frasi, si
scopre che l’ascolto dei possessori di decoder (o Cam) tivùsat,
la piattaforma satellitare gratuita, è di circa 1,9 milioni di
audience media in prime time; quasi 800.000 spettatori nel
giorno medio. Il tutto condito da interessanti peculiarità. Gli
ascolti degli utenti tivùsat che utilizzano grandi televisori
(dai 40 pollici in su) superano la metà, 51,2% contro il 48%
della popolazione italiana. Un trend dovuto alla possibilità di
sfruttare con i grandi schermi le potenzialità del 4K. Ma
soprattutto tivùsat garantisce il segnale nelle zone dove è
complicata la ricezione da antenna terrestre, ne risulta che il
62,4% degli ascolti dei clienti tivùsat proviene dalle città più
piccole, mentre nel complesso della popolazione il valore è del
33 per cento.

   

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