Aggiornamenti, Calcio, Juventus, Notizie, Piemonte, Sport, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Sinner, come è nata una stella… diversa

Tempo di lettura: 4 minuti

Ultimo aggiornamento 7 Aprile, 2024, 19:04:37 di Maurizio Barra

È nata una stella” è tra i film uno dei più replicati, riscritti, corretti. Ne circolano quattro versioni, dalla prima del 1937, diretta da William Wellman, con Janet Gaynor e Friedric March, all’ultima del 2018, con Lady Gaga e Bradley Cooper, che ne è stato anche il regista. Non esiste, del film, una versione possibilista, tanto meno dubitativa. Le stelle nascono perché ne hanno facoltà, lo meritano, magari lottano duramente, ma hanno titoli e talenti per essere astri lucenti. Su questo le quattro versioni del film concordano, altrimenti, addio Lady Gaga che canta “Tell me something, girl”, dimmi una cosa, ragazza, sei felice in questo mondo moderno? O ti serve di più? E addio anche premio Oscar.
La versione possibilista ce l’ha il tennis, se l’è costruita insieme all’approdo di Jannik Sinner nelle fasce alte del nostro sport, un personaggio che in pochi ritenevano in grado di irradiare così tanto appeal. Il titolo corretto, a questo punto, potrebbe essere… “È nata una stella diversa dalle altre”. Il punto è proprio questo, si può essere stelle diverse? Lassù, nello spazio, pare proprio di sì. Ci sono le Giganti, le Giganti Brillanti, le Ipergiganti, le Gialle, le Blu, le Bianco-gialle e ovviamente le Nane. Qui da noi, la selezione è assai più ristretta, la filiera sembra appartenere a un unico ceppo, quello delle personalità border line, che non indica necessariamente un aspetto negativo, ma di tanto in tanto può diventarlo. E il fatto nuovo non è nemmeno la nascita di una stella in controtendenza, ci vuole un Big Bang che faccia da lancio, e questo c’è stato anche nel tennis. Piuttosto, ciò che incanta è la capacità di mantenere il calore e la lucentezza dei quali ogni stella è portatrice, tramite requisiti del tutto naturali, forse banali, magari semplicemente normali. Salvo scoprire che naturali, banali, normali non lo sono più.