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Ranieri mister imprese, ora il Cagliari vede la salvezza

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Ultimo aggiornamento 8 Aprile, 2024, 21:06:58 di Maurizio Barra

È il veterano degli allenatori della Serie A, con i suoi 72 anni. Ma gli piacciono le cose difficili e le emozioni da ragazzini: le rimonte, ad esempio. In partita e in classifica. Claudio Ranieri ieri ne ha fatto un’altra, questa volta all’Atalanta: guai a dargli uno schiaffo (gol di Scamacca). Lui è gentile ed educato. Ma in cambio ne restituisce due. Ieri con due pupilli: Augello, suo ex giocatore ai tempi della Samp. E Viola, adottato lo scorso anno quando ormai sembrava messo ai margini e confermato in rossoblù anche la scorsa estate.
    Quattro delle sette vittorie che stanno trascinando il Cagliari lontano dal terzultimo posto sono arrivate così. Il caso più clamoroso con il Frosinone: i sardi quel giorno stavano praticamente salutando la A perché a 20 minuti dalla fine erano sotto 3-0. Aldilà della sconfitta, sembrava il sigillo a una stagione segnata. Poi ecco gli uomini della panchina, spesso decisivi: Oristanio e, dopo il gol di Makoumbou, addirittura la doppietta di Pavoletti. Da 0-3 a 4-3: roba da film o cartoni animati giapponesi. Nemmeno “In fuga per la vittoria” aveva osato così tanto (lì era finita 4-4, dopo l’iniziale 0-4). Il Bologna, dopo la rete di Orsolini, era stato raggiunto e sorpassato con la rinascita (che poi si è fermata lì) di Petagna. Sensazionale anche il miracoloso 2-1 nel recupero con il Sassuolo, tutto nel recupero, con il gol di Lapadula e la rovesciata di Pavoletti. Dopo che i neroverdi erano arrivati al 90′ sull’1-0.
    A fine gara, ieri, ha spiegato il segreto di queste vittorie.
    Ma ha anche detto che, prima di dire salvezza, ce ne passa.
    “Sono 3 punti molto importanti, al girone di andata ne avevamo fatti 15 e a sette gare dalla fine abbiamo eguagliato quel bottino. Questa è stata una grande vittoria fatta con un grande spirito da battaglia contro una squadra molto intensa e di qualità. La nave però ancora non è in porto”. Merito dei ragazzi, dice. E del pubblico: “L’Atalanta stava giocando anche contro 16mila tifosi del Cagliari”.
    Ranieri, l’uomo delle imprese. La rimonta sull’Inter di Mourinho per lo scudetto a Roma svanì in un pomeriggio stranissimo con la Sampdoria: il tricolore era praticamente in tasca. Forse il suo più grande cruccio. Vendicato dall’impresa delle imprese: il trionfo in Premier con il Leicester dei miracoli. Tutta la Sardegna quei giorni, dopo il Cagliari, si informava: “cosa ha fatto Ranieri?” Perchè Ranieri aveva fatto risorgere il Cagliari portandolo dalla C alla A in due anni.
    Salvandola poi nella massima serie anche lì dopo una clamorosa rimonta. Il pubblico glielo ha ricordato anche ieri con il coro di quegli anni: “Risorgeremo, l’ha detto Claudio Ranieri”.
    Ma Ranieri ha fatto risorgere anche altre due squadre, già date per spacciate. Nel 2007 a Parma e nel 2020 con la Samp.
    Senza dimenticare la penultima rincorsa, anche quella storica: la promozione del Cagliari in A la scorsa stagione. 

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