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Enologi da tutta Italia a Cagliari, 'il vino strumento di pace'

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Ultimo aggiornamento 9 Aprile, 2024, 22:28:35 di Maurizio Barra

Cagliari ospita il 30 e 31 maggio
alla Galleria Umberto I il 77/o congresso nazionale di
Assoenologi. Riflettori accesi sui mercati italiani ed esteri,
con un focus sull’esperienza che da anni viene portata avanti,
con coraggio e passione, dalla cantina Cremisan di Betlemme, sul
confine tra Palestina e Israele. Assieme a Fadi Batarseh,
enologo e direttore della cantina curata dai Salesiani, con la
consulenza di Riccardo Cotarella, presidente nazionale di
Assoenologi, si parlerà di “Viticoltura eroica in una terra
martoriata”.

   
“Una realtà – spiega all’ANSA Cotarella – che fa da collante
tra culture e religioni diverse e dove il vino diventa strumento
di dialogo e pace tra popoli”. Presenti al congresso, tra gli
altri, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e
l’imprenditore umbro Brunello Cucinelli, a cui è affidato un
approfondimento su impresa e sostenibilità.

   
“Il vino: un’isola di valori. Competenze, sostenibilità e
biodiversità per un mercato di successo”, è il tema della due
giorni a Cagliari che si snoda tra incontri, masterclass, tavole
rotonde, degustazioni, esposizioni con gli scatti sui centenari
della fotografa Daniela Zedda, scomparsa un anno fa, e chiusura
in musica con Paolo Fresu.

   
“L’appuntamento congressuale sarà l’occasione per portare
all’attenzione il patrimonio enologico e culturale della
Sardegna, con la sua specificità e ricchezza di biodiversità,
dell’Italia e del mondo”, sottolinea il presidente regionale di
Assoenologi Mariano Murru. Si parlerà di salute e longevità con
il ricercatore Gianni Pes e, in collegamento dagli Stati Uniti,
di vino dealcolato e di tendenze di mercato con Dan Buettner del
National Geographic. Ci saranno poi contributi da Cina, Usa,
Regno Unito, Germania.

   
“Il momento che stiamo vivendo è a dir poco complesso –
spiega Cotarella – le crisi internazionali con i conflitti in
Medio Oriente e in Ucraina creano incertezze e timori, i rincari
dei prezzi delle materie prime mettono in difficoltà i bilanci
delle aziende e, inevitabilmente, tutto questo crea una
contrazione dei consumi. Il nostro compito – chiarisce il numero
uno di Assoenologi in Italai – è dare risposte e trovare
soluzioni per invertire, laddove possiamo incidere, la tendenza
negativa”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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