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Fagioli, "piacere vederlo giocare" e l'equilibrio che salta. Ma il tunnel…

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Ultimo aggiornamento 9 Aprile, 2024, 22:39:17 di Maurizio Barra

TORINO – “Tutti parlavano di questo Fagioli – ha raccontato Moise Kean in una recente intervista a Dazn rievocando i tempi delle giovanili – così un giorno mi sono fermato a vedere i 2001. E ho detto ‘Questo è veramente forte”. Aveva 14 anni, allora, Fagioli, appena passato dalla Cremonese alla Juve. Predestinato praticamente da sempre, i “tutti” citati da Kean che parlavano di lui all’epoca erano però persone legate al settore giovanile bianconero, dai ragazzi in sù. C’è una data precisa in cui quel “tutti”, già progressivamente allargatosi man mano che Fagioli cresceva (il primo articolo di Tuttosport, “Il Fagioli magico”, è del 3 novembre 2017) è esploso assumendo il suo significato letterale, almeno in ambito calcistico. Il 15 settembre 2018 tutti gli appassionati di calcio parlano di Fagioli, che sia per chiedersi chi è o per dire “Io lo sapevo”. Perché alla vigilia di Juventus-Sassuolo, Massimiliano Allegri in conferenza rivela che “alla Juventus abbiamo un ragazzo del 2001, che si chiama Fagioli: vederlo giocare è un piacere” . Da quel giorno comincia l’attesa e crescono aspettative e pressione sull’allora diciassettenne bianconero. Attesa che si rivelerà più lunga di quanto in quel momento molti pensano, anche perché da seconda punta o trequartista come il suo idolo Del Piero, Fagioli proprio in quel periodo comincia progressivamente a trasformarsi in centrocampista.