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Ultimo aggiornamento 9 Aprile, 2024, 11:17:10 di Maurizio Barra
Prevedere esattamente quando si manifesteranno i sintomi di un’infezione o quanto l’età biologica si discosta da quella anagrafica: diventa possibile grazie alla medicina di precisione, incrociando miliardi di dati di un singolo individui e analizzandoli con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. E’ il futuro presentato a Roma nello Human Genome Meeting, il convegno internazionale dedicato all’analisi dei dati genetici ospitato per la prima volta in Italia, all’Università Sapienza di Roma. In programma fino al 10 aprile, l’incontro riunisce i maggiori esperti del settore per discutere delle nuove tecnologie per l’analisi di Dna e Rna, di malattie rare e genetica della riproduzione. Il filo rosso è medicina su misura, che si prepara ad avere un grande impatto e che richiederà finanziamenti, strutture e formazione.
Investimenti adeguati per sostenere il rapporto fra la ricerca e la tutela della salute sono necessari, ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci in apertura del convegno. Ha citato in particolare il programma di medicina di precisione per la mappatura del genoma umano condotto nell’ambito del Piano di sviluppo e coesione salute, con il quale sono stati sostenuti 13 progetti, per l’80% da realizzare nel Sud, e i circa 18 milioni assegnati negli ultimi 5 anni a 48 progetti “di elevato contenuto scientifico e con ricadute sul Servizio sanitario nazionale”.
L’importanza di prepararsi alla medicina di precisione è chiara anche al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha annunciato un tavolo tecnico in questa materia aperto ai medici di famiglia.
Che l’Italia abbia la competenza scientifica per affrontare questo cambiamento alle porte lo ha detto la rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni, che ha ripercorso le principali tappe della ricerca genetica in Italia, dalla fase pionieristica del 1940 alla partecipazione al Progetto genoma umano. Una competenza innegabile anche per il genetista Giuseppe Novelli, dell’Università di Roma Tor Vergata e co-presidente del convegno con Juergen Reichardt, dell’australiana James Cook University.
“I genetisti italiani sono bravi e il loro contributo è riconosciuto a livello internazionale, ma sono pochi”, ha osservato Novelli. Le Unità operative di genetica nelle università e negli ospedali sono infatti 138, pari a 1 ogni 567mila abitanti: meno della metà rispetto alle 313 attive in Francia, sono appena 26 le scuole post-laurea, i professori ordinari (50), quelli associati (74) e i ricercatori (70), senza contare che chi ha fatto il dottorato di ricerca ha una retribuzione bassa e lavori precari.
Le sfide alle porte sono invece tante. La medicina su misura è sempre più vicina a diventare una realtà, grazie alle ricerche apripista condotte nel dipartimento di genetica dell’Università californiana di Stanford e presentate a Roma dal genetista Michael Snyder. “La salute – ha detto – è il prodotto di un vasto insieme di fattori, con miliardi di dati raccolti sia con i tradizionali metodi di diagnosi sia con dispositivi indossabili”. E’ possibile, ha aggiunto, “misurare migliaia di proteine, grassi e molecole metaboliche da una singola goccia di sangue”. E’ ancora ricerca di base, ma “stiamo andando in questa direzione”, ha osservato Novelli. “Un altro grande problema – ha aggiunto – è la privacy, soprattutto per la comunicazione di test predittivi”. Un motivo in più, ha rilevato, per essere consapevoli che “la formazione è fondamentale”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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