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Nato, protesta a Napoli: scontri tra manifestanti e forze dell'ordine

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 9 Aprile, 2024, 10:07:58 di Maurizio Barra

Violenti scontri a Napoli tra manifestanti anti Nato e pro Palestina e la polizia. Gli attivisti dei centri sociali di Napoli ieri pomeriggio hanno manifestato in via Toledo contro il concerto celebrativo dei 75 anni della fondazionale della Nato al teatro San Carlo. “Ancora una volta – si legge in una nota – violenza e repressione in risposta a coloro che si mobilitano contro la guerra”. Secondo la Questura di Napoli la manifestazione non era stata autorizzata, ma era stato concesso agli attivisti di attuare un presidio in piazza Municipio. Da lì un gruppo si sarebbe poi staccato e avviato verso il Massimo partenopeo prima cercando di superare il cordone di polizia da piazzetta Matilde Serao e poi da via Toledo dove poi ci sono stati i momenti di tensione con le forze dell’ordine.

Tra i giovani, secondo quanto hanno denunciato i manifestanti, ci sono stati una decina di feriti, tre dei quali a volto e testa.    

Intanto, a Napoli come in altre città italiane è stato occupato il rettorato dell’Università Federico II per dire “basta agli accordi con Israele”, come già accaduto a Roma e a Bologna soltanto poche settimane fa. “La protesta non è simbolica: non andremo via da qui fino a quando non soltanto il rettore non ci avrà ricevuti ma fino a quando gli accordi che riguardano la Federico II e le ambasciate italiane a Tel Aviv, gli atenei israeliani e le autorità sioniste non saranno rescissi del tutto” dice la Rete Studentesca per la Palestina di Napoli.   

“L’occupazione di oggi fa capire come anche la nostra azione del 25 e 26 marzo scorso non sia arrivata da un momento all’altro, ma si inserisce in un contesto di mobilitazione nazionale“, ha commentato Francesco Sampietro del Coordinamento Collettivi Sapienza. 

Della stessa opinione è Francesca Lini di Cambiare Rotta che ha parlato di “un’ottima iniziativa che rilancia su Napoli anche quello che è stato fatto nelle altre città”.

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