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“Touch – Impronta Digitale”, tra cyborg e cloni

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Ultimo aggiornamento 9 Aprile, 2024, 22:28:09 di Maurizio Barra

TORINO – In che modo la tecnologia sta cambiando il funzionamento del corpo umano, tra protesi robotiche, microchip sottopelle e cloni digitali? È il tema principale del quinto episodio di “Touch – Impronta Digitale”, disponibile da mercoledì 10 aprile su RaiPlay. Fjona Cakalli, divulgatrice di tecnologia tra le più autorevoli in Italia e conduttrice del programma, si è allenata in una palestra di nuova generazione, che promette di potenziare allo stesso tempo le performance atletiche e quelle cognitive, migliorando la connessione mente-corpo. Il progetto, chiamato Sparkd, è stato ideato da Anna Milani e realizzato a Singapore, nella prima palestra in Asia ad integrare questa tecnologia innovativa. Noemi Marà è stata invece all’Istituto Italiano di Tecnologia a Genova, leader nel campo della robotica, per testare alcune tra le protesi più avanzate al mondo, realizzate in collaborazione con il centro protesi Inail tra queste: l’esoscheletro per la riabilitazione della spalla, la mano robotica e l’esoscheletro per gli arti inferiori. L’influencer Momoka Banana – grazie a ReAvat, una piattaforma di intelligenza artificiale sviluppata da un’azienda italiana ha creato il suo clone digitale, iperrealistico e in grado di parlare con lo stesso tono di voce dell’originale in carne e ossa, sulla base di un input testuale, con la possibilità di tradurre automaticamente i contenuti in qualsiasi lingua.