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Ultimo aggiornamento 10 Aprile, 2024, 23:02:11 di Maurizio Barra
La sensazione è la stessa di chi è entrato nei ponti sommersi della Costa Concordia, quando l’inchino di Francesco Schettino portò la nave da crociera a naufragare davanti al Giglio: il silenzio, il buio, lo sciabordio lento dell’acqua, le mani che tastano alla ricerca di un corpo, la paura e la consapevolezza che se la nave si fosse capovolta non ci sarebbe stata via d’uscita. Nel ventre della centrale elettrica di Suviana, i vigili del fuoco che stanno cercando i quattro operai dispersi dopo l’esplosione stanno operando in condizioni simili a quelle di 12 anni fa, uno degli interventi più difficili per questi uomini che sono professionisti del soccorso e che ogni volta che scendono in campo sono costretti a vedere e vivere situazioni che difficilmente poi li abbandoneranno.
Francesco Boaria è uno di loro. É il caporeparto del nucleo dei sommozzatori di Vicenza. É entrato nel 2012 nella pancia della Concordia e oggi nel ventre della centrale di Suviana. “L’istinto, quando scendi laggiù, è quello di lasciare tutto e andare via, lo stesso provato quando salvammo il commissario di bordo della Costa Manrico Giampedroni – racconta – Sono posti dove non vorresti mai essere e si opera in situazioni sempre al limite. Ma l’esperienza che abbiamo ci consente di concentrarci su quello che dobbiamo fare”. Come? “Mantenendo i nervi saldi”. Che è più facile a dirsi che a farsi. La centrale ha dieci piani sottoterra, cinque dei quali sono sotto il livello dell’acqua. Il piano -9 è completamente sommerso e invaso dalle macerie; al -8, invece, ci sono i detriti del solaio crollato dopo l’esplosione e l’acqua ha già superato il metro e continua a salire. La visibilità è zero. La superficie dell’acqua è cosparsa di olio. Ma il problema vero non è questo. Almeno, non è solo questo. Perché finché non si trova il punto da cui entra l’acqua non è possibile operare in sicurezza. Troppo alto il rischio, anche per questi uomini che davanti al pericolo mai si tirano indietro. In meno di un minuto l’acqua saturerebbe ogni ambiente fino al piano -5, quello che si trova sopra il livello del lago e dunque in sicurezza. “Dobbiamo valutare bene il rischio da correre rispetto al risultato da ottenere” conferma il sommozzatore.
Per questo il lavoro sta procedendo su due direttrici: all’interno e all’esterno della centrale. Dentro, al piano -9, spiega Boaria, “stiamo operando con dei veicoli filoguidati, i cosiddetti Rov”, dei robot che consentono all’operatore che li comanda di avere una visione completa dell’area di ricerca senza rischiare la vita. Fuori, invece, una squadra di sommozzatori “sta visionando una grata d’accesso alle paratie per capire se è da lì che entra l’acqua”. L’arrivo delle idrovore, inoltre, dovrebbe consentire di pompare fuori l’acqua una volta individuata e bloccata la falla. Si stanno dunque valutando tutti i possibili scenari e rimodulando l’intervento operativo di soccorso per far sì che siano sempre garantite ai sommozzatori e ai vigili del fuoco delle vie di fuga. “L’addestramento ci consente di arrivare al punto che l’andare sott’acqua non sia un pericolo – ragiona ancora Boaria – il problema è quello che devi fare sott’acqua”. Una cosa da nulla: immergersi nel silenzio e nel buio, con la consapevolezza che potresti non tornare su, cercando con le mani degli operai morti di lavoro.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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