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Ultimo aggiornamento 10 Aprile, 2024, 10:36:10 di Maurizio Barra
Se l’Inter, come ha scritto ieri su instagram Marcus Thuram, è «un po’ più vicina alle stelle», molto del merito va dato a chi da tre anni è al comando della nave, vale a dire Simone Inzaghi. Il quale (proprio come la sua squadra), ha tratto linfa dalla cavalcata di una stagione fa in Champions, chiusa con la finale persa ma giocata alla pari contro il Manchester City. Oggi Inzaghi ha raggiunto un altro “status” rispetto all’allenatore che, nella prima stagione e mezza all’Inter, aveva sì vinto Supercoppa e Coppa Italia, ma aveva perso uno scudetto anche per scelte molto criticate nella gestione delle partite e mostrato sempre lo stesso difetto, calando vistosamente per 6/7 partite dopo la pausa invernale. L’Inzaghi di oggi ha trovato continuità e omogeneità di rendimento, manovra la sua squadra con il joystick, fa vedere soluzioni tattiche che ricordano quanto fa Pep Guardiola a Manchester (l’utilizzo dei difensori centrali come centrocampisti aggiunti e Dimarco che, partendo da sinistra, svaria su tutto il fronte d’attacco per far perdere riferimenti agli avversari) e, lunedì a Udine, ha mostrato quell’irrazionale genialità mista a follia che aveva il primo Mourinho, quello vero, non la copia sbiadita dell’originale vista a Roma.
La mentalità di Inzaghi
La vittoria in rimonta sull’Udinese ha ricordato quella con il Siena, 9 gennaio 2010, gara risolta al minuto 93 con il gol del 4-3 firmato da Walter Samuel nelle vesti da centravanti. Filo rosso tra le due partite la presenza di Arnautovic in campo (pure allora l’austriaco mise il piede nell’azione del gol partita) e le scelte lucidamente fuori dall’ordinario fatte da chi era in panchina. A Udine Inzaghi ha chiuso con Sanchez dietro alle due punte, Buchanan ala sinistra, Frattesi incursore e sul pallone spinto in porta dal centrocampista i più vicini per provare il tap-in erano Acerbi e Pavard – ovvero due dei tre centrali -, tanto per fotografare il baricentro altissimo tenuto dalla squadra nel finale. Il rifiuto, non solo della sconfitta, ma pure dell’idea di pareggiarla una partita, appartiene al dna dei grandi e Inzaghi, al termine del triennio all’Inter può guardare dritti negli occhi tutti gli allenatori che hanno fatto la storia dell’Inter.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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