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Ultimo aggiornamento 10 Aprile, 2024, 23:04:08 di Maurizio Barra
Altro che arancini . La seconda stagione de Il re, su Sky da venerdì, è il De Profundis de Il Commissario Montalbano. Nei nuovi episodi Luca Zingaretti è (se possibile) ancora più tarantolato di due anni fa, quando esordiva nei panni del duro direttore carcerario Bruno Testori. Un uomo che interpreta la legge a modo suo, oggi come allora. «Il re è tornato – chiosa Zingaretti – un monarca assoluto che governa il carcere con metodi a volte discutibili, vantando quasi diritti di vita e di morte sulla sua popolazione ». E ora, però, si ritrova in gattabuia.
Il re ha perso il suo regno?
«La storia ricomincia là dove si era interrotta, ossia dalla caduta: Testori finisce in carcere, nel suo carcere, circondato da bande che vogliono fargli la pelle. Deve quindi cercare di sopravvivere e, allo stesso, riorganizzarsi. È un animale in gabbia e in fondo questo è lo spirito della serie: più che una storia di denuncia sociale, Il re sfrutta il forzato isolamento per fare esplodere le dinamiche tra i personaggi».
Cosa pensa però dell’attuale stato delle carceri italiane?
«La situazione è drammatica. Siamo stati più e più volte sanzionati da organismi internazionali, così come dalla Ue, sia per le nostre prigioni sia per l’istituzione del 41 bis. Nell’ultimo anno il quadro però è peggiorato: è aumentato in modo esponenziale il numero di suicidi di detenuti che non dovevano trovarsi in prigione, per via della loro salute mentale. Ma c’è un altro dato ancora più eloquente: è cresciuto pure il suicidio degli agenti di custodia».
Come se lo spiega?
«Non solo le strutture sono fatiscenti, a mancare è l’idea stessa di carcere come luogo di redenzione al fine di un reintegro sociale. Purtroppo sono solo strutture punitive, dove a volte si vive in maniera bestiale. Uscite da lì, spesso le persone sono indotte solo a delinquere di nuovo…».
Qual è la soluzione?
«Servono investimenti, ma onestamente non mi sento ottimista . È da quando sono piccolo che sento parlare di due cose: della crisi del cinema e della giustizia che non funziona».
Testori sostiene che «la violenza fa parte dell’uomo e anche della giustizia». Questa idea del pugno di ferro è diventata tristemente attuale?
«Quando è scoppiato il Covid, tutti ripetevamo che ne saremmo usciti migliori: il lockdown ci aveva fatto riflettere sulle priorità della vita. Purtroppo però non è andata così: siamo più arrabbiati di prima e più consapevoli che il mondo va in una direzione non auspicabile per nessuno. Inoltre, politicamente un po’ ovunque sta prendendo piede il pensiero basico di una destra che dà risposte semplici a problemi complessi».
Avete girato nell’ex carcere torinese Le Nuove, com’è stata l’esperienza?
«Girare a Le Nuove ci ha aiutato a calarci nei ruoli: gli accadimenti che succedono in un luogo restano lì attaccati. Li percepisci. Ho poi avuto occasione di parlare con degli ex detenuti scoprendo casi di solidarietà. Per esempio, il primo giorno, quando entri, trovi il letto fatto e la cena pronta. È un gesto per sostenersi».
Scommettere su Il re è anche un modo per affrancarsi da un personaggio ingombrante come Montalbano?
«Non ho mai scelto i lavori in base a una strategia. Sono sempre stato un attore incosciente, si figuri che, uscito dall’Accademia, scelsi come primo personaggio in una pièce teatrale un detenuto gay di un campo di prigionia. Erano altri tempi e la gente ci insultava! Ma io sono fatto così: scelgo quel che mi rende felice».
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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