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Ultimo aggiornamento 10 Aprile, 2024, 00:17:24 di Maurizio Barra
“La risposta giudiziaria a quanto
avvenuto qua nove anni fa è stata insoddisfacente e noi stessi
ci rendiamo conto che non possiamo intervenire per l’assenza di
risorse quando vogliamo aumentare i presidi di sicurezza”. Sono
le parole usate dal presidente del Tribunale di Milano Fabio
Roia nel corso della commemorazione che si è tenuta nell’aula
della seconda sezione penale, dove esattamente nove anni fa
l’imprenditore Claudio Giardiello, a processo per bancarotta,
uccise a colpi di pistola l’avvocato e testimone Lorenzo Claris
Appiani, il coimputato Giorgio Erba e poi, nel suo ufficio, il
giudice Ferdinando Ciampi.
“La risposta giudiziaria è stata insoddisfacente, a parte la
condanna dell’autore materiale della strage, che poteva avere
anche più vittime (ci furono due feriti) per come era stata
programmata e per le falle nella sicurezza in un luogo che
ritenevamo sicuro”, ha spiegato ancora Roia in aula gremita,
alla presenza dei familiari delle vittime, dei vertici degli
uffici giudiziari milanesi e dell’avvocatura.
“Quando vogliamo aumentare i presidi in un palazzo
frequentato da 6-8 mila persone al giorno – ha aggiunto Roia –
ci sentiamo impotenti perché le risorse sono assicurate da un
organo terzo, il Ministero della Giustizia, che sta molto
distante e questa è la discrasia del sistema. Morire sul lavoro
e in un luogo che credevamo sicuro è inaccettabile”. Sul fronte
della sicurezza sotto processo era finito solo uno dei
vigilantes privati che erano all’ingresso quel giorno: assolto
in primo grado, condannato in secondo e morto per un malore
mentre era in attesa dell’appello bis, dopo la Cassazione.
Nel frattempo, la causa civile intentata a Brescia, contro il
Ministero, il Comune di Milano e la società privata di
vigilanza, dai genitori dell’avvocato, Aldo Claris Appiani e
Alberta Brambilla Pisoni, non è ancora arrivata a sentenza, dopo
che le udienze sono terminate da oltre un anno. “Tutti noi
parenti rimasti siamo superstiti del dolore”, ha detto nell’aula
dove il figlio venne ucciso, commossa, la madre di Lorenzo
Claris Appiani, parlando anche del disegno di legge che sta
promuovendo con la sua associazione per le vittime della
“incuria” dello Stato.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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