Aggiornamenti, Notizie, Politica, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Servizi segreti, Meloni nomina Valensise nuovo direttore generale dell’Aisi. Un capo che non viene dall’Arma e una carriera quasi tutta al Dis

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 10 Aprile, 2024, 06:42:30 di Maurizio Barra

Forbito, attento ai dettagli, dall’intelligenza sottile, ma soprattutto figlio prediletto dei nostri servizi segreti, con la nomina di Bruno Valensise a direttore dell’Aisi, l’Agenzia dei servizi segreti per l’interno, si rompe una sorta di tradizione. Erano moltissimi anni, infatti, che l’Aisi era guidato da un carabiniere. Valensise invece non viene dall’Arma.

Dal 2008 ad oggi, archiviati i primissimi due anni di vita con Franco Gabrielli, l’Aisi è stata sempre guidata da generali dei Carabinieri: Giorgio Piccirillo dal 2008 al 2012, Arturo Esposito dal 2012 al 2016 e, infine, Mario Parente dal 2016 a oggi. E ovviamente, nel tempo, il dualismo Aisi-Ros è divenuto sempre più forte e fluido.

Valensise rappresenta un’altra scuola. La sua carriera è stata quasi tutta interna al Dis, il Dipartimento informazione e sicurezza, di cui era vicedirettore vicario dal 2019, e che è guidato con mano fermissima dall’ambasciatrice Elisabetta Belloni. Valensise nel tempo è stato direttore della Scuola di Formazione del Comparto e poi dell’Ufficio Centrale per la Segretezza del Dis. Come è evidente, è un dirigente che crede molto nella sinergia tra le articolazioni dei servizi segreti.

Ora Valensise è chiamato a operare più sul campo, e in un settore cruciale quale la sicurezza interna, dove eversione nazionale e terrorismo internazionale sono le minacce sempre incombenti. Ma di lui si ricorda soprattutto quel che disse nel 2013, quando l’allora direttore Giampiero Massolo lo aveva scelto per guidare la scuola e formare i futuri 007. “Sebbene nessuno conosca il futuro – diceva Valensise – le scelte richieste dall’attuale congiuntura impongono che di quel futuro si provi a tracciare i confini, specie in campo economico-finanziario. Non si tratta di “divinare” l’imperscrutabile, ma di consentire al decisore politico di assumere le proprie scelte in condizioni di possibile piena conoscenza della realtà ove andranno ad insistere gli effetti dei provvedimenti adottati”.

Gli piacque allora citare Churchill, il quale sosteneva che un uomo politico deve possedere soprattutto una qualità, essere cioè in grado “di prevedere ciò che sta per accadere domani, la settimana dopo, il mese successivo e l’anno seguente. E l’abilità di spiegare a posteriori perché non è accaduto nulla di tutto ciò”. In queste sfide strategiche, i politici sono aiutati dai servizi segreti. Ma con l’Aisi sarà necessario prevedere e “vedere” anche quanto sta per accadere tra un’ora. E i tempi sono quantomai rischiosi con due guerre alle porte di casa, il Medio Oriente insanguinato, e l’Isis che rialza la testa (è appena arrivata una minaccia di attacchi agli stadi di calcio dove si giocheranno le partite di Champions League).

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.