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Omicidio in un distributore di carburante, 16 anni all'imputato

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Ultimo aggiornamento 11 Aprile, 2024, 00:19:39 di Maurizio Barra

E’ stato condannato a 16 anni
Giuseppe Mazzaferro, di 39 anni, imputato reo confesso per
l’omicidio di Massimo Lo Prete avvenuto la sera del 13 gennaio
2023 a Gioia Tauro all’interno di un distributore di benzina
sulla statale 18. A stabilirlo, al termine del processo con rito
abbreviato, è stato il gup del Tribunale di Palmi Francesca
Mirabelli.

   
A Mazzaferro, su richiesta degli avvocati Guido Contestabile
e Nico D’Ascola, il giudice ha accordato il rito abbreviato
perché, in sede di udienza preliminare, nei mei scorsi, il gip,
decidendo il rinvio a giudizio, non aveva riconosciuto né
l’aggravante mafiosa né quella della premeditazione
dell’omicidio così come era stato contestato inizialmente dalla
Dda reggina.

   
Dopo l’arresto, avvenuto poche ora il fatto di sangue,
Mazzaferro aveva subito confessato il delitto sostenendo di
avere avuto una reazione di impeto quando quella sera si è
accorto che Lo Prete lo stava pedinando. Quando è stata uccisa a
colpi di pistola, la vittima si trovava bordo della propria
auto, una Fiat Panda, ferma vicino alla pompa di benzina del
distributore.

   
Il gup nella sentenza emessa oggi ha condannato Mazzaferro a
risarcire i familiari di Lo Prete ai quali ha concesso una
provvisionale complessiva di 120mila euro.

   

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