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Ultimo aggiornamento 11 Aprile, 2024, 23:46:57 di Maurizio Barra
D i fronte allo straordinario spettacolo offerto martedì sera dal match tra Real Madrid e Manchester City, il pensiero passato nella testa dei tanti italiani appiccicati di fronte allo schermo è stato uno soltanto: questi fanno un altro sport. Una partita bella, intensa, condita da centinaia di gesti tecnici, alcuni impensabili. Terzini a tutto campo, mezzale che attaccano la profondità e registi che imbucano con una semplicità disarmante. Ma soprattutto, un match imprevedibile dall’inizio alla fine. Il meglio che il calcio potesse offrire in 90 minuti, che avremmo voluto non finissero mai. Una partita che però, ci pone di fronte a un interrogativo: cosa manca ai club italiani per poter produrre un calcio simile? È solo una questione prettamente economica e di organico, con City e Real che da anni si contendono i migliori giocatori del pianeta, oppure in gioco ci sono altri fattori? Ma soprattutto, questo evidente gap qualitativo che separa i nostri club dalle grandissime del calcio europeo, siamo sicuri che in campo possa poi tradursi necessariamente in un vero e proprio dominio?
Le opinioni di Fabio Capello e Pier Paolo Marino
Quanto visto nella finale di Champions dell’anno scorso, con l’Inter che ha messo più volte in seria difficoltà il City, sembrerebbe suggerirci il contrario. Noi ne abbiamo parlato con due esperti: l’ex direttore sportivo dell’Udinese, Pier Paolo Marino, e un grande allenatore, Fabio Capello, oggi commentatore per Sky. «L’altra sera sono rimasto affascinato dalla partita del Real con il Manchester City – commenta Marino -. Uno spot per le nuove generazioni che magari, per la prima volta, guardavano un match di Champions League. Mi ha fatto andare a letto con un entusiasmo pazzesco, felice di aver visto in televisione la massima espressione del calcio, che oltre ad essere la mia più grande passione, è il mio lavoro. Due squadre forti, alte, temerarie ed aggressive, con una filosofia di gioco votata ad attaccare costantemente l’avversario. I difensori rischiavano gli interventi senza paura, azzardando chiusure il più coraggiose possibili. In Italia – e non è detto che sia necessariamente sbagliato – non c’è questa espressione di gioco sbarazzina, al contrario si tende ad esasperare l’aspetto tattico. Non a caso la Serie A è uno dei campionati in cui si segna meno».
Marino: “Decreto Crescita? Ora serve il futuro”
«A livello di spettacolarità non c’è paragone tra quanto offerto l’altra sera dalle squadre di Ancelotti e Guardiola, rispetto ai match in cui sono impegnati i nostri club. Detto questo, non dobbiamo dimenticare che il calcio italiano è al primo posto nel Ranking Uefa per nazioni, e questo è dovuto alla bravura dei nostri allenatori, in particolare dei più giovani: sono stati capaci di surrogare i potenziali tecnici delle squadre con studi tattici accurati, anche se questo, inevitabilmente, si è tradotto in una minor spettacolarità. E questo è stato possibile anche grazie al decreto crescita, che ha permesso ad alcuni grandi squadre di poter fare arrivare giocatori dal potenziale elevato a un costo nettamente inferiore rispetto al passato. Ora i club dovranno farne a meno, e c’è da sperare che questo non si traduca in un ulteriore involuzione rispetto al passato, anche perché le altre società europee – il Real su tutti che si rinforzerà con Mbappè ed Endrick – stanno già investendo sul futuro».
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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