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Ultimo aggiornamento 12 Aprile, 2024, 11:02:16 di Maurizio Barra
Vito Intini non è uno qualunque. E’ uno che da decenni dà del tu alle ultramaratone, le tratta come fossero cosa semplice, cose da tutti. Quando tutti sappiamo bene che non è così, non può essere così. Ma se lui da anni raggiunge grandissimi riusultati di caratura mondiale non significa che affronta tutto con leggerezza e spavalderia, anzi, tutt’altro. Dentro di lui un’immensa serietà e abnegazione, passione e dettagli, forza interiore sia mentale che fisica.
Classe 1968 tra le sue tante imprese va sottolineato che ha stabilito il record mondiale di 48 ore sul tapis roulant, correndo 410,40 km ed anche il record mondiale di 24 ore sul tapis roulant, correndo 265,20 km.
Nei suoi record troviamo ottimi chilometri per le gare a tempo e ottimi tempi per le gare a chilometri.
2h47’18”(2004)
50 km
3h49’19”(2014)
50 miglia
7h16’33”(2015)
100 km
8h05’29”(2010)
100 miglia
16h20’46”(2015)
6 ore
77,803 km(2013)
12 ore
130,652 km(2017)
24 ore
212,665 km(2013)
Poi qualche giorno fa è andata in scena nella sua Puglia la gara denominata ‘L’ultimo sopravvissuto’. Una gara di endurance estrema, a eliminazione.
Ne rimane uno solo. Ma per vincere dei veramente dare tutto.
Questo il suo racconto:
L’ultimo sopravvissuto.
Backyard – Last man standing
E’ questo il nome di una gara inventata una decina di anni fa negli Stati Uniti (Tennessee) e che ha conquistato il mondo delle Ultramaratone tanto che è stato istituito ogni anno un mondiale sia individuale che a squadre. Viene definita la gara più democratica al mondo. Non vince chi è più veloce ma chi è più resistente chi sa gestire le forze fisiche e mentali nel modo migliore.
Si svolge su un circuito di 6,7 Km che va percorso entro un’ora (alla portata di tutti i podisti amatoriali). Alla seconda ora c’è una nuova partenza per il secondo giro e chi non si presenta allo sparo viene eliminato. Poi c’è la terza ora, la quarta ora e così via. Si corre ad oltranza finché resta un solo corridore.
Semplice? Non affatto bisogna calcolare ogni minimo dettaglio che va svolto nell’ora in cui si percorre il giro. Il fabbisogno fisiologico o il cambio scarpe va fatto prima della nuova partenza. Lo stesso vale si si vuole dormire, mangiare, cambio indumenti o massaggi.
Con il passare delle ore il tempo diventa insufficiente per ottemperare alle varie esigenze che un atleta affronta.
A Castellaneta Marina con Julius Iannitti è nata la Backyard in Italia.
Chiamata L’ultimo sopravvissuto.
Ho fatto gare e record strani ma questa era nei miei pensieri da un paio di anni perché esalta le doti umane della menti e non quelle della fisicità (più vicine al mondo animale).
Non ci sono tabelle di allenamenti. Impossibile dare indicazioni serve solamente un ossessione per l’obiettivo. La cura quasi maniacale della ripetitività della precisione della fermezza. Non la velocità e non la forza, nessuna dote genetica è richiesta. Bisogna essere umano per vincerla.
Ci sono volute 36 ore, 36 giri per sfiancare gli altri atleti.
36 ore senza dormire assumendo oltre 8000 kcal di liquidi e solidi.
Ho usto 6 paia di scarpe un cambio ogni 6 ore. Solo due maglie una per il giorno una per la notte. Se sentivo caldo (di giorno) bevevo di più. Se sentivo freddo (di notte) mangiavo di più.
Era la mente che guidava il corpo e non il corpo la mente. Tutte le esigenze erano guidate da uno schema definito nella mente. Sentivo scariche le scarpe con cui correvo? Non importa dovevo terminare le 6 ore che avevo schematizzato nella mente. Solo così posso sentirmi tranquillo e al sicuro. Se sento le continue richieste del corpo non vado lontano.
Giuseppe Vinella mi ha assistito in modo perfetto. Non si è mai scomposto anche nei momenti più critici. Sempre attento alle miei esigenze. Davvero Bravo!
Un ultimo giro va fatto ugualmente anche se non ci sono più atleti.
Corri da solo. Era già buio. In quell’ora ti passa la vita davanti all’occhi. Quante sfide, quante vittorie. Questa è però speciale. In tanti anni mi ha sempre assistito mio zio Battista Lattarulo.
Aveva una gioia immensa nell’accompagnarmi nelle varie sfide. Era malato e sapevamo che avrebbe tagliato presto il traguardo. E l’ha fatto ancora una volta insieme a me. Oggi ci ha lasciato. Ha voluto aspettare la fine della gara per dirmi arrivederci. Questa VITTORIA è tua caro Zio.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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