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A Milano sei procedimenti penali contro medici nel 2023

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Ultimo aggiornamento 13 Aprile, 2024, 03:13:28 di Maurizio Barra

I procedimenti penali per responsabilità medica a Milano sono pressoché scomparsi in 5 anni: solo 5 contenziosi nel 2021 e 6 nel 2022 e nel 2023, comprendendo anche lesioni e omicidi colposi. Una diminuzione confermata dal fatto che le sentenze – riferite a contenziosi degli anni precedenti – nel 2022 sono state 147, nel 2023 sono state 129.
    Sono i numeri inediti diffusi dal presidente del Tribunale di Milano, Fabio Roia, nella sua visita all’Ordine Provinciale dei Medici e Odontoiatri di Milano.
    A determinare questo calo due fattori: da un lato maggiori conoscenze della classe medica che hanno ridotto l’errore umano, dall’altro l’approvazione della legge Gelli-Bianco che ha ‘cambiato le carte in tavola’ della colpa medica.
    “A fonte della enorme riduzione dei procedimenti penali registrati dopo l’introduzione della normativa Gelli-Bianco è intenzione del Tribunale di Milano – dichiara Roia – proseguire sulla linea di tutela della classe medica, arrivando a dialogare con l’Ordine su tematiche di interesse comune. Occorre motivare i migliori specialisti a (tornare a) lavorare per il giudice”.
    Nonostante i consulenti “siano oggi molti, raccolti in un elenco nazionale a fronte di un albo che invece resterà sempre locale”, per Roia “è necessario incentivarne il lavoro”, ad esempio “prevedendo delle turnazioni, favorendo e mantenendo un rapporto fiduciario con esperti già noti e apprezzati dai giudici” e in parallelo “strutturando una sorta di tutorato per avvicinare giovani medici legali o giovane professionista a questo settore in affiancamento a colleghi più esperti”.
    “Siamo molto onorati che Roia abbia deciso di fare visita al nostro Ordine – dichiara Roberto Carlo Rossi, presidente OMCeOMi – siamo al suo fianco condividendo non solo la necessità di arrivare ad alleggerire la legge e i contesti che coinvolgono un medico in problematiche medico-legali, ma anche di definire soluzioni su questioni all’ordine del giorno, tra queste un allineamento e rivisitazione delle attuali remunerazioni, inadeguate per i nostri professionisti”.
   

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