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Sinner penalizzato, clamoroso errore dei giudici e Tsitsipas ringrazia…

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Ultimo aggiornamento 13 Aprile, 2024, 20:33:29 di Maurizio Barra

Problema alla gamba destra per Sinner: medical time-out

Oltre al danno la beffa, perché – poco dopo l’errore – sul punteggio di 4-3 in suo favore – il fisioterapista del tennista azzurro è intervenuto per medicargli un problema alla gamba destra, subito sopra la rotula. Dopo aver preso un antinfiammatorio, Sinner ha ricevuto un massaggio e un trattamento. Dopo tre minuti di stop e qualche risata con chi gli stava prestando le cure, l’altoatesino numero due al mondo – non troppo preoccupato – ha ripreso il proprio posto in campo. Ad ogni modo, tra infortunio e comprensibile nervosismo per la precedente svista arbitrale, Sinner si è arreso con il punteggio di 6-4: è quindi Tsitsipas il primo finalista del Masters 1000 di Montecarlo.

Pennetta: “Errore grave, Tsitsipas rimesso in partita”

Si vedeva che era fuori la palla, un errore molto grave: sarebbe stato 4-1 e doppio break, la partita era praticamente chiusa. Tsitsipas era perso, non aveva più il controllo della situazione, era un doppio fallo e due servizi persi, l’errore del giudice lo ha rimesso in partita“, le parole di Flavia Pennetta ai microfoni di Sky Sport.

Perché sulla terra rossa non c’è l’Hawk Eye

Al mondo non c’è un solo torneo sulla terra rossa che utilizzi l’Hawk Eye. Ma perché? Peter Irwin, uno dei funzionari del sistema di moviola, ha affermato al Nwe York Times che “c’è un elemento che è parte integrante del nostro sistema: misuriamo il campo, ma abbiamo bisogno di misurare anche le ondulazioni del terreno. Quando si gioca sulla terra, ovviamente, il terreno è in continua evoluzione. Insomma, sarebbe necessario più lavoro da parte nostra: in altre parole, dovremmo costantemente ricalibrare il sistema se dovesse essere utilizzato in forma ufficiale“. Difficile, quindi, ma non impossibile, soprattutto alla luce del fatto che vento, pioggia o altri condizionamenti esterni non inficerebbero qualità e precisione dell’occhio di falco. Eppure, la tecnologia non viene integrata in nessun torneo, a partire dal Roland Garros, i cui organizzatori hanno fatto sapere di fidarsi ciecamente dell’occhio umano e della scientificità del segno lasciato dalla pallina dopo aver toccato terra.

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