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Ultimo aggiornamento 14 Aprile, 2024, 21:04:11 di Maurizio Barra
È il 15 aprile del 1874 quando a Parigi 30 giovani pittori, rifiutati dal Salon ufficiale che riuniva artisti legati all’Académie des Beaux-Arts per il loro uso estremo del colore e stravolgimento delle forme dai canoni tradizionali, espongono 63 opere nello studio del fotografo Felix Nadar in Boulevard des Capucines 35. Tra loro Claude Monet e Pierre-Auguste Renoir, Edgar Degas e Camille Pissarro, Alfred Sisley e Paul Cézanne, tanto per fare qualche nome. Quelle stesse opere e molte altre – in tutto 130 – saranno ora nella mostra ”Parigi 1874. L’istante impressionista” al Musee d’Orsay, che degli Impressionisti già possiede la maggiore collezione al mondo – fino al 14 luglio. Mostra in collaborazione con Musée de l’Orangerie e National Gallery of Art di Washington che rappresenta il cuore pulsante delle celebrazioni in tutto il mondo in occasione dei 150 anni del movimento artistico più rivoluzionario e anche più amato, della storia dell’arte. GENOVA Che quel gruppetto di geni abbia cambiato per sempre il modo di affrontare l’espressione artistica è noto, mento noto è che tra loro ci fosse una sola donna. Si chiamava Berthe Morisot e il Palazzo Ducale di Genova le dedica dall’11 ottobre al 23 febbraio la prima mostra in Italia, insomma ci sono voluti 150 anni nonostante la fortuna enorme del movimento a scoprire che c’era anche una figura femminile. La mostra, di Marianne Mathieu, “Impression, Morisot” è organizzata in collaborazione con il Museo di Belle Arti di Nizza e rappresenta un vero e proprio evento, che riserva alcune novità scientifiche correlate ai soggiorni sulla Riviera e all’influenza sulla sua opera. Attraverso più di 80 opere, documenti fotografici e d’archivio l’esposizione ripercorrerà, toccando aspetti inediti, l’intera carriera e vita privata dell’artista, che ha condiviso il suo percorso intimo, familiare e professionale non solo con i più grandi artisti dell’epoca, ma anche con figure di intellettuali quali Stéphane Mallarmé ed Emile Zola. Ma ovviamente quello di Genova, se il più innovativo, non sarà l’unico appuntamento italiano per celebrare l’espressionismo. A ROMA, ”Impressionisti – L’alba della modernità” è l’antologica al Museo storico della fanteria (fino al 28 luglio) , con oltre 160 opere di 66 artisti, tra i quali spiccano Degas, Manet, Renoir e l’italiano De Nittis. Antologica dal taglio originale divisa in tre sezioni (Da Ingres a L’Ecole de Barbizon, i fermenti dell’Impressionismo; L’Impressionismo; e L’eredita’ dell’Impressionismo), la mostra, prodotta da Navigare srl, abbraccia un arco temporale che va dall’inizio dell’Ottocento, con opere di Ingres, Corot, Delcroix e Dore’ , tutte provenienti da collezioni private italiane e francesi, arrivando agli eredi Toulouse-Lautrec, Permeke, Derain, Dufy e Vlamininck, per concludersi al 1968 con un’acquaforte di Pablo Picasso. MILANO festeggia i 150 anni a Palazzo Reale dove, fino al 30 giugno si potrà visitare la grande mostra che pone a confronto le personalità e le opere di due pittori come Paul Cezanne e Pierre-Auguste Renoir. Cinquantadue capolavori, dalle prime tele degli anni ’70 dell’Ottocento ai primi del Novecento, raccolte dal mercante d’arte Paul Guillaume (1891-1934), e poi confluite nelle collezioni del Muse’ e d’Orsay e del Muse’ e de l’Orangerie di Parigi. E’ curata da Cecile Girardeau, conservatrice al Musee de l’Orangerie di Parigi, e Stefano Zuffi, storico dell’arte, con la collaborazione di Alice Marsal, responsabile degli archivi e della documentazione de l’Orangerie. PADOVA Al lungo viaggio nella pittura e nella natura compiuto dal padre dell’Impressionismo, attraverso una sessantina di opere, è dedicata la mostra Monet. Capolavori dal Musee Marmottan Monet di Parigi, allestita al Centro Culturale Altinate-San Gaetano, a Padova, fino al 14 luglio, promossa dal Comune in collaborazione con il museo e prodotta da Arthemisia (catalogo Skira). L’esposizione prende avvio da una dimensione intima dell’artista legata alle opere di famiglia – sorprendente un piccolo ritratto del figlio Michel, di appena due anni, realizzato nel 1880; lo stesso che nel 1966 donerà al museo parigino le tele presenti nell’atelier e la raccolta personale del padre – o ai lavori di altri artisti (Rodin, Renoir, de Severac, Durand, Paulin) raccolti nel tempo e che Monet custodiva nella sua casa a Giverny.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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