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Biden e il crinale su cui muoversi in questo momento della guerra in Medio Oriente

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 15 Aprile, 2024, 00:58:28 di Maurizio Barra

Gli Stati Uniti non sosteranno un eventuale contrattacco di Israele contro l’Iran.

Lo ha detto il presidente americano Joe Biden al premier israeliano Benjamin Netanyahu, secondo quanto riportato l’agenzia Axios, spiegando che gli Usa non parteciperanno e non daranno sostegno a nessuna operazione offensiva contro Teheran.

Il premier israeliano, mette in evidenza sempre l’agenzia, avrebbe capito la posizione del presidente americano che ha evidenziato a Netanyahu che dovrebbe considerare la nottata una “vittoria” visto che, dalle prime valutazioni, l’attacco dell’Iran contro lo Stato ebraico non ha avuto successo.

Il colloquio ha avuto i suoi frutti se il premier israeliano ha annullato un attacco di ritorsione immediato.

Per la Casa Bianca comunque non c’è il rischio di una escalation. “Non credo che ci sia nessuna ragione perché sia così”, ha affermato il portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale John Kirby a chi glielo domandava. “Il presidente Biden non crede che ci si debba muovere assolutamente in questa direzione – ha spiegato  – il presidente è stato chiaro, non vogliamo vedere che questo porti ad un’escalation”. Kirby ha comunque riconosciuto che riguardo alla possibilità di un ampliamento del conflitto con l’Iran “le prossime ore e giorni ci diranno molto”.

“Direi che il primo ministro Netanyahu sa bene che il presidente Biden non cerca un conflitto con l’Iran, che il presidente non vuole che le tensioni salgano ulteriormente e che il presidente sta facendo di tutto, e lo sta facendo dal 7 ottobre, per evitare che questa divenga una guerra regionale più ampia”, ha chiarito poi Kirby in un’intervista con Fox News. Il portavoce della Casa Bianca, di fronte alla domanda diretta se l’amministrazione Biden stia consigliando ai vertici israeliani di evitare, comunque, una ritorsione, ha però poi risposto: “Credo che dipenderà dagli israeliani decidere quale sarà il prossimo passo”.

E questo è il fronte israeliano ma il presidente americano oggi ha avuto un colloquio telefonico con Re Abdullah II di Giordania per “allentare l’escalation e raggiungere un cessate il fuoco a Gaza”. Lo riporta l’agenzia Petra precisando che “Sua Maestà ha sottolineato la necessità di fermare immediatamente l’escalation nella regione, avvertendo che qualsiasi misura ritorsiva israeliana espanderà il conflitto nella regione”. Il re ha anche  affermato che “porre fine immediatamente alla guerra a Gaza è il modo per prevenire una ricaduta regionale” e che “la Giordania non permetterà che si sviluppi una guerra regionale sul suo territorio, avvertendo delle conseguenze dell’aggressione israeliana a Gaza e delle misure unilaterali in Cisgiordania”.

La Casa Bianca, nel contempo, dando annuncio della telefonata precisa che si è parlato “dell’attacco senza precedenti”  dell’Iran contro Israele e del fatto che l’Aeronautica di Amman ha partecipato, insieme a quelle di Francia,  Regno Unito, Francia e Stati Uniti, all’operazione a sostegno di Israele per fermare i droni e i missili lanciati dall’Iran.

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