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Ultimo aggiornamento 15 Aprile, 2024, 13:09:19 di Maurizio Barra
Le tensioni internazionali, e in particolare i conflitti in corso in Medio Oriente e tra Russia e Ucraina, hanno un peso anche sull’economia italiana, costretta a ripensare le rotte dei trasporti marittimi delle merci con Gibilterra in alternativa al canale di Suez. “Un impatto sul nostro sistema economico dai conflitti in corso c’è stato e ci sarà laddove i conflitti continuassero” ha osservato il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, nel ricordare la task force avviata per monitorare i cosiddetti danni collaterali delle crisi estere avviata coi ministeri degli Esteri e dell’Agricoltura. Tuttavia, nel primo giorno di Vinitaly il fermento che si respira tra i padiglioni espositivi a Veronafiere è quello di una imprenditoria sempre con la valigia in mano, a caccia di nuovi mercati di sbocco. E che trova il governo Meloni al fianco come assicurato dai numerosi ministri presenti all’inaugurazione della edizione numero 56, in corso a Veronafiere fino al 17 aprile. “Tutti i nostri produttori del settore vino devono sapere che non sono soli. C’è un governo che li sostiene e lavoriamo per abbattere tutte le barriere doganali per combattere la concorrenza sleale” ha detto il ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, aprendo i lavori del salone internazionale del vino e dei distillati. Del resto, “togliere il vino al Belpaese equivarrebbe, in termini di Pil, a cancellare quasi il valore di tutto lo sport italiano, compreso il calcio. Uno choc per l’Azienda Italia pari all’1,1% del Pil (lo sport, secondo stime dell’Istituto Credito sportivo vale l’1,3%)” afferma Veronafiere, che con l’Osservatorio Uiv-Vinitaly ha illustrato, alla vigilia della prima giornata nazionale del Made in Italy, il contributo economico del comparto: in caso di scomparsa della filiera del vino, 303 mila persone dovrebbero trovarsi un altro lavoro e il Paese rinuncerebbe a un asset in grado di generare (tra impatto diretto, indiretto e indotto) una produzione annua di 45,2 miliardi di euro e un valore aggiunto di 17,4 miliardi di euro. Per il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, “L’Italia senza il vino sarebbe una Nazione più povera, non solo a livello culturale e ambientale, ma anche sul piano economico, in quanto il settore vinicolo è un asset strategico per l’occupazione e per l’export italiano nel mondo. Il vino italiano vale più di 8 miliardi di export e i consumatori sul mercato interno lo scelgono perché esprime qualità, da’ sicurezza e benessere. E’ dunque un elemento prezioso che va protetto nella sua integrità, nella qualità rendendolo sempre migliore e attrattivo”. Peraltro, rimarca il presidente del Veneto Luca Zaia, “senza buon cibo e buon vino non si fa neanche turismo, col Veneto che è la prima regione turistica d’Italia con 72 milioni di presenze, 18 miliardi di fatturato, e tutte le destinazioni enoturistiche in crescita”. Pertanto “un’Italia senza vino non conviene a nessuno” evidenzia il presidente di Unione italiana vini (Uiv) Lamberto Frescobaldi, nel ricordare tuttavia che “l”era della crescita quantitativa è finita e i paradigmi di consumo stanno cambiando molto velocemente: dobbiamo essere consapevoli di ciò e traghettare le imprese verso questa nuova sfida”. “Per il mondo del vino è un momento di impasse per quanto sta accadendo sugli scenari internazionali, ma riusciremo a superare anche queste difficoltà” afferma il presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella. “Sapremo superare queste difficoltà perché il vino italiano – conclude l’esperto alla guida dei winemaker – è unico al mondo. Non c’è Francia, Germania, Austria che tenga, dinanzi la nostra ricchezza di varietà, trasversale e biodinamica, quindi usciremo bene da questo Vinitaly”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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