Ultimo aggiornamento 16 Aprile, 2024, 10:44:29 di Maurizio Barra
I carabinieri della compagnia di Ivrea, con l’ausilio di militati di Chivasso, Venaria e Vercelli, coordinati dalla Procura della Repubblica di Ivrea, hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di sei persone, accusate di ricettazione, al termine di una indagine condotta da febbraio a settembre 2023. La figura cardine dell’organizzazione di ricettatori era proprio quella dell’86enne, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti, che aveva messo in piedi un fiorente mercato di oro rubato con la complicità di un nutrito gruppo di altri pregiudicati. I militari, pedinando l’uomo, l’hanno potuto osservare recarsi frequentemente nei campi nomadi di Ivrea, Chivasso e Verolengo per valutare, qualificare e quantificare i monili d’oro che gli venivano mostrati. Una volta comprati i preziosi, lo stesso provvedeva a ricettarli presso dei negozi specializzati in commercio dell’oro della provincia di Torino.
Un “dio dell’oro”, come è stato soprannominato dagli stessi investigatori che a Re Mida hanno “intitolato” la loro inchiesta. Le perquisizioni hanno permesso di ritrovare a casa sua un bilancino di precisione, una pietra d’ispezione dell’oro, una lente d’ingrandimento e due fiale di acido reagente per oro, mentre nelle abitazioni degli altri indagati sono state trovate 10 ricetrasmittenti, 3.700 euro in contanti, pietre d’ispezione dell’oro, svariate fiale di acido reagente per oro, un misuratore per anelli, una bilancia di precisione, una macchina conta soldi, vari monili in oro per un peso complessivo di 33 grammi, un finto cartellino di tecnico del gas e delle lettere adesive per targhe auto. Inoltre sono stati recuperati 566 grammi di oro, una parte dei quali frutto di una rapina ai danni di un’anziana avvenuta a Novara nell’aprile 2023, quando la vittima fu raggirata da un finto carabiniere, e l’altra parte provento di un furto in abitazione effettuato nello stesso mese a Pavia.
L’attività inoltre ha permesso di accertare come due degli indagati siano i responsabili di un furto ai danni di un’anziana di Ivrea, avvenuto nei primi giorni del mese di marzo del 2023, quando i banditi si finsero operai del gas e carabinieri per rubare vari monili in oro.
Per “Re Mida” è scattata la misura degli arresti domiciliari, ad altri cinque complici è stata applicata la misura dell’obbligo di dimora e per altri tre è scattata la denuncia.
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