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Ultimo aggiornamento 16 Aprile, 2024, 20:37:57 di Maurizio Barra
Nel marzo del 1980 comparvero per le
strade di Madrid dei piccoli adesivi gialli con la scritta
‘Finalmente a Madrid le fotografie di Ouka Leele, dal 6 al 29
marzo presso la Galería Redor’. Era la prima volta che Bárbara
Allende, che poi avrebbe cambiato il suo nome in Ouka Leele,
esponeva nella capitale spagnola. Si presentò, dopo una sola
mostra a Barcellona, come l’artista più attesa del momento. E lo
diventò nel 1987 quando il Museo d’Arte Contemporanea organizzò
la prima retrospettiva sul suo lavoro di rottura con i codici
artistici di un Paese che usciva da quattro decenni di
dittatura. Ora, dal 17 aprile al 7 luglio, il Museo di Roma in
Trastevere ospita la mostra ‘Una movida Bárbara’, la prima
personale di Oukaì Leele in Italia, un viaggio attraverso la
lunga carriera dell’artista, dal 1978 al 2014, partendo dalle
fotografie con cui ha allestito la sua prima mostra a Madrid,
‘Peluquería”, fino all’ultima serie realizzata nelle Asturie
nel 2014, ‘A donde la luz me lleve’.
Nella mostra sono esposte non solo le fotografie, ma anche le
serie pittoriche ‘Floreale’ e ‘El Cantar de los Cantares’. Sono
circa 100 opere di diverse dimensioni, formati e tecniche
(alcune originali), integrate da materiale documentario, prove
di stampa, cataloghi, manifesti e materiale di merchandising
prodotto con le sue immagini. C’è anche ‘Menina Liberada’,
l’unica opera di una fotografa donna esposta in modo permanente
al Museo del Prado, che rappresenta uno sguardo sulla carriera
di un’artista inclassificabile, che fin da giovane è stata una
risorsa essenziale dell’arte contemporanea spagnola e che ha
contribuito in modo decisivo a collocare la fotografia tra i
linguaggi della modernità. Sebbene sia conosciuta come la
fotografa della ‘movida’, le sue foto in bianco e nero
contribuirono a elevare la fotografia al livello delle grandi
opere pittoriche che tante volte aveva visitato al Museo del
Prado, forgiando uno stile personale e unico. La mostra di Roma,
curata da María Rosenfeldt, figlia di Ouka Leele, e Silvia
Oviaño, prosegue la rassegna di fotografi spagnoli attivi
nell’ambito della movida madrilena degli anni Ottanta, come
quella di Miguel Trillo, già ospitata presso lo stesso Museo di
Trastevere.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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