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Ultimo aggiornamento 16 Aprile, 2024, 18:00:31 di Maurizio Barra
Una giovane donna irrompe in una stanza con un cablogramma in mano. È felice. Gli occhi le brillano. Quasi non riesce a parlare. Il cablogramma viene dall’uomo che ama. Gli amici lì presenti la incalzano: che scrive? Che dice? E lei, sorridendo, semplicemente confida: «dice: “Ho smesso di mangiarmi le unghie!”». Gli amici la fissano sbigottiti. Ma lo spettatore del film sorride con lei e pensa che «L’amore è una cosa meravigliosa» anche perché possiede un proprio linguaggio, dei codici propri, un lessico privato che ad altri resta incomprensibile. Lo spettatore ha già conosciuto i fatti e sa che il bizzarro messaggio del giornalista Mark Elliott corrispondente di guerra alla dottoressa Suyin significa che lui non ha più motivo di ansia, quell’ansia che gli faceva «mangiare le unghie». Sua moglie ha finalmente deciso di concedergli il divorzio. Loro potranno sposarsi. È una delle scene centrali di «Love Is a Many Splendored Thing», film che risale al 1955 e a tutt’oggi resta straordinario. Diretto da Henry King, si avvaleva di due divi magnetici. Jennifer Jones, delicata interprete che riusciva sempre perfettamente credibile, fosse Emma Bovary o Bernadette Soubirous. E William Holden che per cenni e per tocchi infondeva al suo personaggio importanti sfumature, autentici segreti d’attore.
A breve ci sarà occasione per assistere gratuitamente a una proiezione, in lingua originale con sottotitoli in italiano, di questo classico. L’appuntamento è per il prossimo 21 aprile (prenotazioni online a partire dal giorno precedente) al Palazzo delle Esposizioni di Roma, nell’ambito della rassegna «Magnifiche Ossessioni» che dallo scorso 20 marzo è dedicata a pietre miliari del mélo hollywoodiano. Pellicole girate tra il 1951 e il 1959. Caratterizzate, si legge sul sito dedicato, dal «conflitto lacerante tra aspirazioni individuali e regole sociali». Titoli epocali. «Come le foglie al vento», «Picnic», «La gatta sul tetto che scotta», «Foglie d’autunno». Tra questi, «L’amore è una cosa meravigliosa». Un film che resta indimenticato per molti e diversi motivi. Condivide con altre opere coeve caratteristiche estetiche di base: l’uso del colore e della fotografia nuovo e smagliante, l’interazione particolarmente efficace e trascinante con la colonna sonora, il senso ultimo di un racconto definitivo e assoluto che affronta direttamente le questioni e le svolge con sceneggiature tanto brillanti quanto certosine. La storia possiede inoltre delle peculiarità che la rendono speciale. Guardandola si ha innanzitutto la sensazione di conoscere due belle persone. Un uomo e una donna dai vissuti complicati. Protagonisti che affrontano realtà difficili senza essere mai sopra le righe. Rimettono le cose in prospettiva. In equilibrio. Il loro sentimento è adulto, profondo, quieto. È garbato e intelligente e si dipana in colloqui garbati e intelligenti. In dialoghi che restano nella memoria. Lui che all’inizio della loro conoscenza la complimenta per il vestito che indossa. E lei che scherzando promette: «Gliene farò un presente». Poi, più avanti nella loro frequentazione, lei che osserva pensosa: «Tu sei dolce, Mark. E non c’è niente di più forte della dolcezza». Lei che gli insegna a gridare «Carestia! Carestia!» come si faceva un tempo al suo Paese in campagna per nascondere un buon raccolto e non rischiare di suscitare l’invidia degli dei. Loro che sostengono d’accordo che ogni donna innamorata dovrebbe avere un giardino e ogni uomo innamorato dovrebbe avere una montagna. Lui che afferma: «Mi rende orgoglioso di te sapere che qualsiasi tuo dolore non ti renderebbe sorda alle pene degli altri». Poi la separazione. E lo scambio di lettere. Numerate. E infine Suyin, quando la peggiore notizia del mondo giunge a trafiggerla, cerca disperatamente un riscatto dalla propria pena: «Lui è morto. Ma le sue lettere arriveranno. Una per una. Continueranno ad arrivare. Una per una».
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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