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Toro, torna Ilic. La missione dell'architetto: lanci, tiri e gol

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Ultimo aggiornamento 16 Aprile, 2024, 10:26:57 di Maurizio Barra

Da paracadute a faro. Sui social, l’altro giorno, Ivan Ilic aveva fatto i complimenti a Karol Linetty per la prestazione nel derby, seguita dalla panchina con un’etichetta sulla fronte: Mr. Exit Strategy. Soluzione d’emergenza per l’altro Ivan, Juric, casomai la partita avesse sciaguratamente portato ad altri infortuni in mediana. Come se non bastasse quel macigno caduto sulla testa del giovane centrocampista lituano Gvidas Gineitis a fine marzo in allenamento, con possibile rientro a maggio inoltrato («interessamento distrattivo al legamento crociato posteriore del ginocchio destro»). E come se non bastasse anche la defenestrazione di Adrien Tameze dal settore nevralgico del campo per poterlo recuperare da salvatore della patria in difesa, un dato di fatto ormai acclarato da diversi mesi visto il grave infortunio occorso a Perr Schuurs in ottobre (anche lui al ginocchio, lesione al crociato e campionato subito finito) e a fronte della disgraziata stagione man mano maturata per Koffi Djidji (out sino a dicembre, poi nuovamente appiedato da un infortunio muscolare ormai da più di un mese: ed è ancora da vedersi quando potrà rientrare).