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Valditara, 'la scuola dell'ascolto è cambiamento di rotta'

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 16 Aprile, 2024, 17:55:21 di Maurizio Barra



“Il fatto che dopo 30 anni arrivi
a Potenza un ministro dell’istruzione mi onora perchè dà l’idea
della scuola dell’ascolto che sto seguendo”: lo ha detto
stamani, a Potenza, il ministro dell’istruzione e del merito,
Giuseppe Valditara, in visita agli istituti “Busciolano” – dove
è stato accolto in un clima di festa dagli alunni – e “Giorgi”
del capoluogo lucano e all’istituto “P. Berardi” di Melfi
(Potenza).


   
“Si tratta – ha aggiunto – di un cambiamento di rotta parlare
con docenti, dirigenti, ragazzi. E’ importante per capire verso
quale direzione orientare certe riforme, perchè la scuola mette
al centro gli studenti, la scuola costituzionale su cui io
insisto valorizza gli studenti”.


   
“Da quando mi sono insediato – ha proseguito il ministro – ci
sono stati investimenti importanti per la Basilicata: 220
milioni di euro, dei quali 154 solo per l’edilizia e sei milioni
per ‘Agenda Sud’. Ci sono anche soldi per l’inclusione, un tema
sul quale mi batto molto perché bisogna fornire eguali
opportunità di formazione per tutti i ragazzi, indipendentemente
da dove vivono”. Relativamente al problema del dimensionamento
scolastico in Basilicata, Valditara ha spiegato che “è un
problema che è risolto bene. Non verrà mai chiusa una scuola,
anzi laddove c’erano reggenze abbiamo creato presidi vicari con
docenti esonerati dal servizio”.


   
Tornando sui temi nazionali, Valditara ha confermato che “per
la proroga dei contratti del personale Ata è stato compiuto uno
sforzo ulteriore, dopo una trattativa con la Commissione Europea
che non ci consentiva di usare fondi del Pnrr per questo motivo.


   
Abbiamo reperito altri 14 milioni perchè crediamo che questo
personale sia una risorsa importante per attuare ‘Agenda Sud’ e
il Pnrr”.


   
Dopo aver sottolineato che “il Mezzogiorno ha risposto molto
bene sulla riforma del ‘4+2′ che per me è strategica perchè
significa dare possibilità occupazionali e garantisce tecnici
qualificati al sistema imprenditoriale italiano”, sul liceo del
Made in Italy il ministro ha concluso: “E’ stato varato il il 27
dicembre, non c’è stato ancora orientamento, ma il risultato
complessivo è incoraggiante. Con maggiore tempo, orientamento e
formazione avremo il prossimo anno un successo che si
affiancherà alla riforma del ‘4+2′”.


   

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