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In Lombardia in centinaia in piazza contro i tagli ai caregiver

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Ultimo aggiornamento 17 Aprile, 2024, 03:26:40 di Maurizio Barra

Alcune centinaia di persone hanno manifestato in piazza Duca d’Aosta a Milano, sotto il Pirellone, contro i tagli per le famiglie con persone con disabilità previsti dal Piano nazionale per la non autosufficienza recepito dalla Regione con una delibera a fine 2023. Tra le associazioni scese in piazza Fand e Ledha, bandiere dei sindacati Cgil e Uil e diversi esponenti politici di minoranza, dai consiglieri regionali del Pd a quelli del M5s e Onorio Rosati di Avs, oltre al tesoriere dell’associazione Luca Coscioni Marco Cappato.
    “Questo taglio sulla pelle delle persone è inaccettabile.Credo che non si sia nemmeno investito sul terreno dei servizi”, ha commentato il capogruppo Dem Pierfrancesco Majorino, sottolineando che in questi mesi, in Aula, “abbiamo proposto mozioni a sostegno di queste necessità e continueremo a batterci affinché ci sia un cambiamento deciso”.
    All’attacco il capogruppo del M5s Lombardia Nicola Di Marco, che chiede le dimissioni dell’assessore regionale alla Disabilità Elena Lucchini: “Se in un bilancio di 30 miliardi di euro come quello della Lombardia – spiega – non si riescono a trovare circa 10 milioni di euro allora vuol dire che l’assessore deve cambiare lavoro. Il tempo è scaduto”. E comunque “da quattro mesi chiediamo che venga convocata la commissione Welfare per ascoltare le associazioni”.
    In piazza tanti cartelli come ‘Non lasciateci soli’, ‘Fontana fai in fretta la Sla non aspetta’ e ‘I nostri diritti, non la vostra pietà’. Tra la folla anche l’assessore al Welfare Lamberto Bertolé: “Già con le risorse dell’anno scorso riuscivamo a coprire metà delle richieste a Milano nonostante il Comune avesse scelto autonomamente di intervenire integrando in modo significativo le risorse regionali” ha spiegato.
    E poi “trovo scorretto contrapporre l’aumento dei servizi con il sostegno diretto alle famiglie. Noi dobbiamo sostenere le famiglie, consentire loro di adottare le soluzioni più adeguate e sostenere al tempo stesso i Comuni per promuovere i servizi.
    Dobbiamo fare in modo che ci siano le risorse adeguate per coprire il 100% delle domande” ha concluso.
   

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