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Odio razziale e apologia della Shoah, arrestato 29enne di origini egiziane

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 17 Aprile, 2024, 14:43:21 di Maurizio Barra

Apologia della Shoah e un vero e proprio “odio ossessivo” verso lo Stato di Israele e il popolo ebraico. È quanto emerso dalle indagini che hanno portato all’arresto a Milano di un 29enne italiano, di origine egiziane, per propaganda e istigazione a delinquere finalizzate all’odio razziale e religioso, aggravate dall’apologia della Shoah. 

Dalle indagini dei poliziotti della Sezione Antiterrorismo Internazionale della DIGOS della Questura di Milano e dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione è infatti emerso che il giovane aveva avviato chat su WhatsApp e Instagram con numerose persone con cui condivideva le stesse posizioni radicali e nelle quali, secondo gli investigatori, aveva manifestato “aperto sostegno alle azioni di Hamas” e allo stesso tempo “un odio ossessivo verso lo Stato e il popolo ebraico”. 

 

Secondo la ricostruzione degli investigatori l’uomo, residente nel Milanese, all’indomani dei tragici fatti del 7 ottobre 2023, aveva diffuso online esternazioni di chiara matrice antisemita ed apologetiche delle azioni terroristiche di Hamas, dichiarandosi in procinto di intraprendere il jihad e raggiungere il martirio combattendo: oltre alla pubblicazione sul proprio profilo di numerose foto che lo immortalavano in costante allenamento fisico per prepararsi all’impegno bellico, lo stesso aveva effettuato ricerche sul web sui voli disponibili per raggiungere i teatri di guerra mediorientali. Tramite i propri profili social, aveva tenuto una “quotidiana, incessante e sistematica attività di condivisione di contenuti di analogo tenore con differenti e articolate modalità”. Il 29enne ha pubblicato più volte notizie e materiale di propaganda acquisite su canali tematici – tra cui gli organi mediatici ufficiali dell’ala militare di Hamas e di Hezbollah – traducendole in lingua italiana e talvolta modificandole per renderle maggiormente appetibili. Ha poi rilanciato le riposte di approvazione ricevute in privato, condividendole in numerosi e quotidiani post pubblici che fungevano da volano di propaganda per contenuti ed esternazioni di sostegno alle citate organizzazioni terroristiche, col dichiarato obiettivo di invitare i fratelli ad arruolarsi invece di nascondersi.

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