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Ultimo aggiornamento 18 Aprile, 2024, 12:31:24 di Maurizio Barra
Libera solo quando trafiggerà se
stessa e il suo desiderio, uccidendo l’amore, spirituale e
carnale, che la ossessiona da sempre. E così, tra suore
possedute dal demonio in un monastero dove un inquisitore cerca
di esorcizzarle, Renata prenderà le sembianze di una Madonna
mentre ai suoi piedi cadrà l’angelo Madiel. Sono vittime
entrambi dei pregiudizi di una società che vede il male laddove
c’è solo la voglia di amare di una donna libera e per questo
condannata al rogo come fosse una strega. Con la regia di Emma
Dante è andata in scena ieri sera al teatro Petruzzelli di Bari
la prima de L’Aneglo di fuoco di Sergej Prokof’ev.
Sul palco del politeama barese, in cinque atti, la maestosità
e la potente eleganza delle note del compositore russo suonate
dall’orchestra del Petruzzelli. A guidarla per due ore e mezza
il maestro Jordi Bernàcer che ha diretto anche il coro del
teatro, sempre all’altezza delle prove più difficili.
Affascinanti i costumi macabri, ingrigiti e logorati dal
tempo, firmati da Vanessa Sannino. Le scene di Carmine
Maringola, il disegno luci di Christian Zucaro e le coreografie
di Manuela Lo Sicco rendono difficile distogliere lo sguardo per
leggere la traduzione in italiano nei sopratitoli.
La più applaudita tra il cast è Renata, interpretata da
Ángeles Blanca Gulín. Protagonista del cammino che confonde il
bene con il male per tutta l’opera è l’angelo Madiel
interpretato da un danzatore di breakdance che, spiega Emma
Dante, “vola utilizzando gli arti inferiori: le sue gambe
diventano ali” per “librarsi da terra in un dinamismo al
contrario in cui il suolo diventerà il suo cielo”.
Storicamente siamo nella Germania nel XVI, tra catacombe,
scheletri e figure ancestrali. Ma ne L’Angelo di fuoco,
evidenzia la regista, “siamo in uno stato mentale, in una
collocazione a tratti spirituale senza luogo né tempo”. Un tempo
che Renata trascorre a lottare con i propri sentimenti, vittima
del desiderio di amare che la porta a scegliere sempre l’uomo
sbagliato in cui spera di ritrovare il suo amato Madiel: prima
con il conte Heinrich e poi con Ruprecht. Un tormento che trova
il suo culmine quando è lei stessa a cheidere perdono all’angelo
per aver cercato lui, il divino, in chi è soltanto un uomo.
“Renata è destinata a un martirio mistico. Come in un esorcismo
– afferma Dante – si libera del diavolo-angelo e si sacrifica,
diventando un’icona, davanti a un Cristo scheletrico, dal corpo
ossuto e il viso di donna”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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