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Beni confiscati, Libera boccia la Sicilia: quasi la metà dei Comuni non pubblica l’elenco sui siti internet

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Ultimo aggiornamento 19 Aprile, 2024, 00:32:02 di Maurizio Barra

«In Sicilia su 207 Comuni monitorati destinatari di beni immobili confiscati (in totale sono 3.180 i beni destinati), nonostante la nostra domanda di accesso civico, ancora il 43% non pubblica l’elenco sul proprio sito internet. Il Comune di Messina e la Città metropolitana di Messina totalmente inadempienti: nessuna informazione e nessun elenco sui loro siti istituzionali.

A dirlo è Libera che presenta la terza edizione di «RimanDati», il report nazionale che indaga lo stato della trasparenza degli Enti territoriali in materia di beni confiscati. Il report, promosso in collaborazione con il Gruppo Abele e il dipartimento di Culture, politica e società dell’Università di Torino e, quest’anno, anche con un contributo di Istat, è stato realizzato grazie a oltre 100 volontari in tutta Italia, che hanno partecipato a un percorso di formazione e di confronto al termine del quale si è creata una squadra di 41 persone, tutte attive a rilevare il livello di trasparenza degli Enti locali.

«Stiamo attraversando un periodo in cui dal governo arrivano segnali contrastanti sul sostegno agli Enti locali – dice Tatiana Giannone, responsabile nazionale beni confiscati di Libera -. Basti pensare a tutte le misure definanziate all’interno del Pnrr, fino ad arrivare al disegno di legge sull’autonomia differenziata, che bloccherebbe lo sviluppo di intere aree del nostro Paese. Inoltre, sempre di più prende piede un approccio privatistico al tema del riutilizzo dei beni confiscati. Nel dibattito pubblico si parla del tema della vendita e della rimodulazione delle misure di prevenzione, si banalizzano le criticità che affliggono la materia e si rafforza la brutta abitudine a piegare i numeri ai propri fini».

Il primato negativo spetta ai Comuni della Provincia di Ragusa, dove su 6 destinatari di beni confiscati, ben 4 non pubblicano l’elenco. Non va meglio nell’Ennese, dove su 9 Comuni sono 5 quelli che non pubblicano elenco. Nella Provincia di Messina sono 18 i Comuni che non pubblicano sui 34 complessivi, mentre nella Provincia di Palermo, su 50 comuni, sono 15 quelli inadempienti. Un approfondimento è stato fatto sulla modalità di pubblicazione dell’elenco, da cui dipende in maniera sostanziale la qualità dei dati messi a disposizione. In Sicilia il 24,2% dei Comuni pubblicano in formato aperto e quasi il 27% in formato Pdf ricercabile. Il monitoraggio ha riguardato anche altre informazioni fondamentali sulla vita del bene confiscato: il 46% dei Comuni non specifica i dati catastali, il 44,6% non specifica la tipologia e ben il 64% non specifica la consistenza (informazioni sulla metratura o sugli ettari del bene confiscato).


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