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Cioffi studia rivincite, Lucca mette radici a Udine

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Ultimo aggiornamento 19 Aprile, 2024, 22:22:34 di Maurizio Barra

Incroci pericolosi a Nord-Est. Verona e Udinese si giocano una fetta importante di salvezza nello scontro diretto di domani sera al Bentegodi, dove i punti in palio sono di quelli pesanti. Un crocevia delicatissimo e caratterizzato dalla voglia di rivincita. A esserne animato soprattutto il tecnico bianconero Gabriele Cioffi. Uno che con l’Hellas ha ancora il dente avvelenato dopo il prematuro esonero della scorsa stagione. L’allenatore toscano fu sollevato dall’incarico dopo sole 9 giornate, seppur con ben 4 sconfitte di fila. Un esonero mal digerito dall’attuale condottiero bianconero, che ha rubricato alla voce “errore da non rifare” la scelta intrapresa nell’estate 2022 di lasciare il club friulano per approdare in gialloblù. A sedurlo le promesse del presidente Setti, che aveva affidato a Cioffi l’eredità di Igor Tudor insieme a un ricco contratto biennale (700mila euro a stagione) al doppio di quanto percepito alla guida dell’Udinese. La tifoseria bianconera accolse malissimo l’addio (con tanto di duri striscioni di contestazione…), tanto da non accettarne il ritorno a novembre dopo l’esonero di Sottil. Pian piano il clima tra il pubblico e il tecnico si è rasserenato. Insomma, pace fatta e sancita dai risultati positivi (in particolare le vittorie in trasferta contro Milan, Juventus e Lazio). E adesso Cioffi sogna di prendersi la rivincita. Un successo piloterebbe, infatti, l’Udinese a un passo dal traguardo della permanenza in Serie A, spingendo al tempo stesso la sua ex squadra verso l’inferno della retrocessione.