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Ultimo aggiornamento 20 Aprile, 2024, 14:58:01 di Maurizio Barra
Per la prima volta parla a “Quarto Grado” Luciano Gallorini, l’ex comandante dei carabinieri di Erba, della strage avvenuta l’11 dicembre 2006. Nella casa dove vivevano i Castagna trovarono la morte Raffaella e il figlioletto Youssef, Paola (nonna del piccolo), e la vicina di casa Valeria Cherubini. Per il massacro sono stati condannati all’ergastolo i coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi. I due, dopo aver confessato i delitti in più occasioni, ribadiscono la propria innocenza e puntano alla revisione del processo.
“Io non conosco l’inferno, ma di sicuro, quella sera, abbiamo vissuto l’anticamera dell’inferno. Acqua, fuoco, fuliggine, odore di carne umana e di sangue bruciato: solo chi l’ha avuto nel naso può ricordarselo. Io vengo chiamato alle ore 20:00, circa. Mi precipitai sul posto e trovai una situazione veramente apocalittica – racconta Gallorini – Salgo all’interno della palazzina, dove trovo il primo cadavere di una donna. Poi entro all’interno dell’appartamento, dove troviamo un altro cadavere, sempre di un’altra donna, e in un locale-salotto in fondo all’appartamento c’era il bambino sgozzato. Poi si scoprì, immediatamente dopo, che c’era un ulteriore cadavere, quello di Valeria Cherubini”.
“Il primo interrogativo, che ci siamo posti, è stato su Azouz Marzouk. Poi controllando il carteggio della stazione accertiamo che i vicini di casa della signora Castagna erano stati al comando di Erba, per delle liti dalle quali erano scaturite lesioni e minacce tra la famiglia dei Castagna e Olindo Romano e Rosa Bazzi. Così dissi al maresciallo Nesti di andare a controllare, di fare un salto a casa, per vedere. Poco dopo il maresciallo mi chiamò e mi disse che c’era una situazione un pochino strana: mi disse che i coniugi avevano aperto dicendogli che stavano dormendo, anche se non era vero. Poi, senza che lui chiedesse niente, gli avevano mostrato uno scontrino di un esercizio pubblico, e poi mi riferì che la signora aveva un dito incerottato. A quel punto, con un collega, decisi di andare nella casa dei due coniugi. Quando sono entrato, il signor Romano aveva sul braccio e su un dito delle ecchimosi” ha proseguito Luciano Gallorini.
Il 20 dicembre 2006 l’ex comandante dei carabinieri di Erba interroga Mario Frigerio. “Abbiamo chiesto di poter parlare con l’unico sopravvissuto, per ricostruire e per capire qualcosa di più. Piangendo, disse che il suo assassino poteva essere Olindo Romano. La cosa scosse un po’ tutti e a quel punto abbiamo interrotto il colloquio investigativo, perché non era corretto andare avanti, in quanto la cosa era troppo delicata. Non ho indotto Frigerio a dire il nome di Olindo, che senso avrebbe avuto? Ci ha sorpreso, soprattutto, il pianto”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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