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Ultimo aggiornamento 20 Aprile, 2024, 03:22:48 di Maurizio Barra
L’essere umano non è una macchina biologica perfetta. La genetica molecolare, tuttavia, potrebbe essere utilizzata già oggi per potenziare la nostra essenza e renderci più forti, più resistenti ai tumori, più longevi, dotarci di una memoria superiore. In pratica, “per trasformarci in superumani”. Parte da questo assunto il saggio “Più in alto degli dei” (Oscar Mondadori Accademia) di Marco Crescenzi, dirigente di ricerca presso l’Istituto Superiore di Sanità e docente di Metodologia della ricerca scientifica presso l’università Tor Vergata. Per l’autore, “con Homo sapiens la natura è ben lontana dall’aver creato una macchina perfetta: ne ha solo prodotta una adeguata alle esigenze di sopravvivenza e propagazione. In linea di principio, possiamo essere migliorati”. Raccontando i successi della biologia molecolare e i rischi che li accompagnano, gli esperimenti che hanno creato animali “potenziati”, più forti e capaci di vivere bene e più a lungo, Crescenzi invita a ragionare sul futuro dell’umanità. Se oggi possiamo modificare il DNA e sintetizzarlo chimicamente con la sequenza che desideriamo, la rivoluzione della biologia molecolare “ci ha dato la possibilità di attuare una speciale forma di terapia, detta genica. Questa è nata come risposta alle malattie genetiche, come per esempio le distrofie muscolari – spiega- cioè quelle causate da difetti ereditari del DNA. Ha l’obiettivo di sostituire o riparare il gene che causa la patologia, la quale altrimenti è spesso incurabile”. Ma la terapia genica è però soggetta a una restrizione: “non deve modificare il DNA della linea germinale (che ha lo scopo di perpetuare la specie) per evitare che eventuali errori connessi, siano trasmessi alle generazioni future”. Si tratta dunque di una visione di progresso che comporta problemi etici. Le tecniche di manipolazione genetica in sostanza non sono infallibili. Eppure, fa notare l’autore, il dibattito scientifico e pubblico si è spostato da una posizione di divieto al “quando”, “perché” e “fino a che punto”. Crescenzi lascia al lettore tirare le somme, invitando ad una riflessione. “Se decideremo di intraprendere questo cammino, forse un giorno Icaro non avrà bisogno della cera, per mettere le ali”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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