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Ultimo aggiornamento 20 Aprile, 2024, 14:46:17 di Maurizio Barra
Sono più di 13mila gli ambienti che compongono la città antica di Pompei, testimonianza unica della vita quotidiana nell’Impero romano: una sfida enorme per la conservazione di un patrimonio fragile, che in passato ha subìto danni a causa di mancati interventi di manutenzione e cura. E così – dopo il crollo di un edificio antico, la Schola Armaturarum, nel 2010, e il successivo intervento di salvataggio nell’ambito del Grande Progetto Pompei, finanziato con 105 milioni di euro da Ue e Stato italiano e conclusosi nel 2022 – i tecnici del Parco archeologico sono ora impegnati a mettere in campo una strategia innovativa per preservare il sito nella media e lunga durata. Obiettivo: evitare che in futuro si torni nuovamente a situazioni emergenziali ed alla necessità di grandi interventi straordinari. “La chiave di successo – ha dichiarato il direttore Gabriel Zuchtriegel – è la manutenzione programmata, ovvero una cura costante del vasto patrimonio in tutti i suoi dettagli. Ma per fare questo, bisogna prima di tutto avere un quadro preciso e aggiornato di cosa sta accadendo nei 13mila ambienti del sito, molti dei quali sono stati scavati decenni o secoli fa. Poiché non possiamo coprire tutta Pompei con una cupola di vetro, la gran parte degli ambienti sono sprovvisti di tetti ed esposti agli agenti atmosferici. In sintesi, Pompei è una delle più grandi sfide per l’archeologia e il restauro dei nostri tempi e merita il meglio delle nostre eccellenze per essere gestita in maniera innovativa e propulsiva. Anche perché non dimentichiamo che siamo in una zona ad alto rischio sismico oltre che vulcanico”. La gara per il monitoraggio (ora pubblicata sul portale Acquisti in Rete PA di Consip) prevede un servizio triennale che passa dal rilevamento periodico dello stato di conservazione del sito alla definizione delle priorità e della progettazione esecutiva degli interventi. E a tale scopo, il Parco, in collaborazione con il dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Salerno, ha sviluppato un’app digitale inedita che raccoglie i dati delle ricognizioni specialistiche, ma anche di sopralluoghi e segnalazioni casuali, che consente già una prima stima delle tipologie di interventi necessari e dei relativi costi.
“A Pompei, non si è mai stati in grado di determinare con esattezza quante risorse bisognasse investire annualmente per evitare un peggioramento dello stato di conservazione – commenta Luigi Petti, professore di ingegneria all’Ateneo salernitano – si è trattato sempre di stime approssimative, basate su valori empirici. Una volta attivato il nuovo sistema di monitoraggio, avremo per la prima volta dati scientifici sull’evoluzione del sito. Si tratta di un modello innovativo che, una volta messo a punto sul caso campione di Pompei, potrà essere replicato in altri siti archeologici”. Il progetto di monitoraggio e manutenzione programmata si inserisce in una strategia che mira a una sempre maggiore sostenibilità conservativa, culturale, sociale e ambientale del sito Unesco e che è stata elaborata sotto la guida del direttore Zuchtriegel dal momento del suo insediamento nel 2021. Si allinea all’indirizzo del Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, che ha posto grande attenzione sul tema della sostenibilità e sull’avvio di nuovi scavi e restauri a seguito del Grande Progetto Pompei. Da parte del Parco archeologico, il progetto è stato coordinato da Vincenzo Calvanese, responsabile dell’ufficio tecnico, e dalle funzionarie Arianna Spinosa e Alessandra Zambrano. Numerosi i collaboratori tecnici e amministrativi coinvolti. Il termine per le offerte scade il 21 maggio 2024, mentre fino al 16 maggio possono essere posti quesiti all’Amministrazione in merito alla procedura. “Monitoraggio e manutenzione sono una delle priorità a Pompei – conclude il direttore – abbiamo un’immensa responsabilità verso le generazioni future e vorrei ringraziare tutto lo staff del Parco Archeologico che è impegnato quotidianamente nella cura del patrimonio. Con il sistema di monitoraggio, abbiamo fatto un significativo passo avanti ma resta ancora molto da fare. Sostenibilità vuol dire anche che cercheremo di coinvolgere sempre più sostenitori privati che ci aiutino nel nostro impegno. Tutti possiamo fare qualcosa per Pompei, anche semplicemente visitando il sito e respirando la sua straziante bellezza.”
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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