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Ultimo aggiornamento 20 Aprile, 2024, 22:26:46 di Maurizio Barra
Barbara Capovani “era una psichiatra infaticabile e appassionata, non ricordo di averla mai vista senza sorriso. Gestiva ogni situazione in modo competente e rassicurante, trovando la soluzione migliore per tutti”. È passato un anno dalla sua morte, il 23 aprile 2023 per mano di un paziente, e la presidente eletta della Società italiana di psichiatria (Sip), Liliana Dell’Osso, la ricorda con queste parole mentre si prepara, con i colleghi di tutta Italia, ad una giornata di lavoro ‘particolare’: oggi, sabato 20 aprile, gli psichiatri saranno in ospedali ed ambulatori con una fascia nera al braccio, per ricordare Capovani e dire ‘no’ alla violenza contro i medici.
I numeri parlano da soli: secondo l’Inail, ogni anno sono oltre 2 mila i casi di violenza in sanità. Seimila nel triennio 2020-2022, con un incremento del 14% sul triennio precedente. Solo nel 2023 si contano circa 2300 casi, di cui altrettanti più lievi e non denunciati. Di tutti questi, il 34% avviene in ambito psichiatrico con un 21% al pronto soccorso secondo i dati del sindacato medico Anaao-Assomed. Ad un anno dalla morte di Barbara Capovani, “nonostante appelli e manifestazioni – afferma Dell’Osso – a parte frasi di circostanza, il problema psichiatria in Italia e della sicurezza dei dipartimenti e dei centri di salute mentale è rimasto sepolto sotto un mare di dichiarazioni senza soluzioni reali”. Una prima misura, chiedono gli psichiatri, dovrebbe essere l’abolizione della Circolare Lamorgese sul divieto di intervento delle forze dell’ordine nei pronto soccorso e nei reparti: “Questa norma – sottolinea la presidente Sip Emi Bondi – ha deluso i medici e reso ulteriormente difficile la gestione dei pazienti violenti nei reparti di psichiatria”.
A ciò si aggiungono i problemi di gestione del Pronto soccorso, dell’emergenza e delle Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems), “scambiate per ospedali psichiatrici giudiziari, come se la legge 81, che ne ha decretato la chiusura – rileva Bondi – non fosse mai esistita. Insomma, il ruolo che si sta tornando a dare alla psichiatria di gestore dell’aggressività, fa sì che sempre più spesso i sanitari siano chiamati ad occuparsi di tutta la devianza sociale, senza discriminazione fra chi è veramente un malato psichico che ha bisogno di cure rispetto a chi e solo un violento”. E poi c’è il nodo delle risorse. La società “è cambiata, le patologie psichiche sono cresciute di numero, poiché vengono diagnosticate con più precisione e più precocemente. Le cure sono state rivoluzionate, eppure le risorse sono rimaste ferme. E così – commenta la presidente Sip – si chiudono i servizi territoriali e ospedalieri per la salute mentale e si contraggono i posti letto nei reparti sempre pieni, con il risultato di una fuga sempre più marcata del personale dal servizio pubblico”.
L’ultima richiesta di aiuto è quella indirizzata, qualche giorno fa, al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una lettera-appello sottoscritta da 505 operatori della salute mentale da tutta Italia, tra cui psichiatri, psicologi, infermieri e assistenti sociali. Denunciano lo stato “disastroso” dei servizi di psichiatria, tra mancanza di medici e scarsi fondi. I servizi di salute mentale, scrivono, “hanno un’importanza cruciale, soprattutto per le fasce più deboli e bisognose della popolazione. L’Italia non può permettersi di assistere impotente alla loro regressione, processo in atto da anni, e vicino a un punto di non ritorno. E noi, operatori in prima linea, non possiamo permetterci di tacere. Si è celebrato il centenario di Franco Basaglia, psichiatra ispiratore di quella legge che mezzo secolo fa ha cambiato nel nostro Paese l’approccio alla malattia mentale, portandoci all’avanguardia nel mondo. Ma cosa penserebbe Basaglia della situazione attuale della psichiatria italiana?”. Ad oggi, concludono gli psichiatri, “non abbiamo ricevuto alcuna risposta”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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