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Ultimo aggiornamento 21 Aprile, 2024, 12:26:28 di Maurizio Barra
Fra le cento immagini indimenticabili che l’Atalanta custodirà nel suo museo, allestito dentro la nuova Curva Morosini, ce ne sono due, già indelebili nella memoria collettiva, datate 18 aprile 2024. La prima ritrae Jurgen Klopp che applaude i tifosi avversari mentre lascia il terreno di gioco dopo essere stato eliminato dall’Europa League. La seconda lo immortala mentre si toglie il cappellino rispondendo agli applausi della Curva Pisani, dopo avere fatto altrettanto con i propri sostenitori e avere abbracciato e salutato Gasperini e si suoi giocatori, complimentandosi con loro. Due gesti semplici, spontanei, ispirati alla più pura educazione sportiva e al fair play anglosassone. Dovrebbero essere così normali da rivelarsi, invece, eccezionali. Addirittura anticonformisti rispetto ai beceri costumi che troppo spesso avvelenano gli stadi, tanto che sui social hanno procurato una cascata di complimenti a Klopp. Non a caso, nei nove anni di Liverpool, il cinquantaseienne signore nato a Stoccarda è stato definito il più inglese degli allenatori tedeschi. In sala stampa, egli è stato icastico: “Dobbiamo fare i complimenti all’Atalanta ed è facilissimo poiché ha meritato di passare il turno. Quando vinci contro di noi per 3-1, fra andata e ritorno, soprattutto in questo modo, meriti assolutamente di andare in semifinale“. L’Atalanta gli ha reso omaggio su Instagram. Il post porta in calce una sola parola: respect. Alla destra di Klopp, c’è Konate; alla sua sinistra, Elliott: tutti e tre battono le mani al pubblico di Bergamo. Giovedì scorso, Klopp ha guidato i Reds per l’ultima volta nelle coppe internazionali: si è lasciato alle spalle 90 partite (55 vittorie, 15 pareggi, 20 sconfitte), una Champions League, una Supercoppa Europea, un mondiale per club, oltre ad avere riportato Liverpool sul trono Premier nel 2020, dopo trent’anni d’attesa, arricchendo il suo fantastico ciclo con una Coppa d’Inghilterra, 1 Community Shield, 2 Coppe di Lega.
Saper vincere e saper perdere
Abituato a vincere, Klopp ha insegnato come si perde. Con stile, eleganza, fair play. Ecco perché non deve stupire il suo atteggiamento, degno di un autentico uomo di sport e perché non è difficile scoprire dove nascano quegli applausi di Bergamo: “Il calcio è come la vita: non si vince sempre, ma si impara sempre. Nel calcio, la passione e il cuore sono più importanti della tecnica. Il successo non è solo vincere, ma migliorare ogni giorno. Se non credi di poter vincere, non provarci nemmeno. È giusto commettere errori, purché si impari da essi. Non voglio essere il miglior allenatore del mondo, voglio essere il miglior allenatore per i miei giocatori. Il talento è importante, ma l’atteggiamento è ancora più importante. Il calcio è uno sport di squadra, nessuno può vincere una partita da solo. Non importa quante volte cadi, l’importante è quante volte ti rialzi. Il successo non è mai permanente, bisogna continuare a lavorare sodo. Non importa quanti soldi hai, se non hai passione non andrai lontano. Disciplina e dedizione sono fondamentali per il successo. Il rispetto per gli altri è fondamentale nel calcio. Non c’è tempo per i rimpianti, bisogna andare avanti e imparare dai propri errori. A volte, la vittoria non è la cosa più importante, ma il modo in cui si gioca la partita. I sogni si realizzano solo se si ha il coraggio di perseguirli. Il calcio è l’arte di trasformare l’impossibile in possibile”. Chi ha detto queste cose? Klopp, in inglese. Gasperini le ha tradotte in italiano.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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