Benvenuti su tuttonotizie, il sito dedicato all'informazione: cronaca, notizie internazionali, politica, economia, Regione Piemonte, tecnologia, tecnologie assistive ed accessibilità, calcio, con approfondimenti esclusivi sulla Juventus, sport, cinema, musica, cultura, spettacolo, teatro. Attenzione particolare anche al mondo Android, al mailer Thunderbird ed al lettore di schermo Nvda e tanto altro che Vi invito a scoprire durante la navigazione! A proposito: buona permanenza e buona Informazione!
Ultimo aggiornamento 21 Aprile, 2024, 12:16:57 di Maurizio Barra
Se c’è un luogo, su questo Pianeta, dove il calcio ha un valore sociale che va oltre il “divertissement”, il mero spettacolo che dura 90 minuti, ebbene, questo è l’Argentina. E, in Argentina, non troverete una città dove si respiri il fútbol 24 ore su 24, 365 giorni su 365, come Buenos Aires. Nella “Ciudad de la Furia”, quella che può contare ben 36 stadi con almeno 10 mila posti (e se non è record poco ci manca) non esiste nulla di paragonabile al Superclásico, a River Plate-Boca Juniors: più che un derby un immutabile scontro generazionale tra due modi antitetici di intendere non solo il gioco del pallone quanto la vita nella sua completezza.
River Plate-Boca Juniors, due mondi opposti
Sono l’opposto in tutto, Millonarios e Xeneizes, sono l’uno il metaverso dell’altro, Gallinas e Bosteros: rappresentanti “de los chetos”, dell’alta borghesia i biancorossi (proprio da quello discende uno dei loro soprannomi, Milionari, appunto), sottoproletari figli dell’emigrazione italiana e soprattutto genovese i gialloblù (da qui nasce Xeneizes, genovesi in dialetto bonaerense, uno dei loro nomignoli). Dire che non si amano sarebbe nascondere la polvere sotto il tappeto: le due anime del cielo porteño si odiano, letteralmente. E se lo dimostrano quotidianamente: sull’autobus, al mercato, nei ristoranti, ai concerti. Ovunque. Persino tra vicini di casa che si conoscono da decine di anni: a Nequén, Patagonia, nel 2018, prima del ritorno dell’ultima doppia finale della storia della Libertadores, un tifoso del Boca Juniors diede fuoco alla casa del vicino. Del River Plate. Per rispondere agli sfottò. Col vicino dentro. Logico dunque, che le due sfide dirette si trasformassero nelle micce che facevano detonare rancori e disprezzo. Come il 30 aprile del 1994, vittoria dei Millonarios 2-0 nello stadio dei rivali. Il bilancio è tragico: Vallejos e Delgado, tifosi del River Plate, vengono assassinati a colpi di arma da fuoco dalla Barra Brava del Boca. Non è finita qui: 27 gennaio 2002, Superclásico del Torneo de Verano a Mar del Plata, un torneo estivo senza valore, un Trofeo Birra Moretti in salsa chimichurri. Sul campo lezione del Xeneize, un 4-0 senza appello. Sugli spalti, guerra. E la guerra porta morti e feriti: Fernando Palermo, tifoso del Boca viene accoltellato fuori dallo stadio e spira poco dopo. Il bilancio della battaglia si completa con altri 6 feriti sempre da armi da taglio. E poi la Tragedia de La Puerta 12, 23 giugno 1968: 71 tifosi del Boca di 19 anni d’età media morti schiacciati al Monumental.
11 anni senza tifosi ospiti
Da 11 anni il Superclásico si gioca senza tifosi ospiti ma questo non ha frenato la violenza: a dicembre 2018 le pietre dei tifosi del River al bus della squadra Xeneize ferirono alcuni giocatori e obbligarono il Conmebol a traslare il ritorno della finale di Libertadores nell’ovattata sede madrilena del Bernabéu… Ovvio, dunque, che cresca l’attesa ma anche l’ansia per quanto può succedere oggi: le due tifoserie viaggiano in 35 mila verso Córdoba. Per evitare incroci, i tifosi del River arriveranno all’Estadio Mario Alberto Kempes usando la Autopista Rosario-Córdoba, quelli del Boca, invece, la Ruta 8 e poi la Ruta Provincial 36. Nei dintorni dello stadio toccherà alla Policia Federal tentare di evitare che entrino a contatto. La campagna governativa “somos rivales, no enemigos”, rivali non nemici, ha poche chance di attecchire. Perché quando si incrociano Los Borrachos del Tablón e El Jugador Número 12 non è mai una partita come le altre. Perché River Plate e Boca Juniors, da sempre e per sempre, porteranno con loro eros e thanatos. Amore illogico, passione smisurata e sì, morti violente.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
Mostra tutti gli articoli di Maurizio Barra
Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!Annulla risposta