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Uniti nella pace con lo sguardo alle Europee: Alemanno e Rizzo insieme ad Æterna

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Ultimo aggiornamento 21 Aprile, 2024, 02:38:44 di Maurizio Barra

Gli estremi si attraggono e, in questo caso, si incontrano. Il tutto a poco più di un mese dalle elezioni Europee con una campagna elettorale al fotofinish e una raccolta firme – quella di Democrazia Sovrana e Popolare -, in corso.

Il movimento ‘Indipendenza!’ di Gianni Alemanno che non correrà per le elezioni Europee e sta aiutando Marco Rizzo nella ricerca delle firme dopo l’esperimento con De Luca non andato a buon fine.

L’esperimento però è in corso a Modena, alle comunali, dove i due partiti correranno insieme per la prima volta. L’obiettivo? Raccogliere i voti di quelli che non si riconoscono nella destra atlantista e liberista, ma nemmeno nella sinistra radical chic. I due leader si sono incontrati questo pomeriggio alla seconda edizione di Æterna, il festival organizzato dal movimento che vede Alemanno come segretario nazionale e dall’Associazione giovanile ‘Magnitudo’.

Una giornata per festeggiare il Natale di Roma all’insegna della cultura, dell’arte e della storia, ripercorrendo la storia millenaria della Capitale. E proprio di di Roma ha parlato l’ex sindaco.

«Per prepararsi all’anno giubilare non bastano cantieri, servizi e accorgimenti tecnici – ha detto Alemanno -. Per essere all’altezza di una scadenza così importante, Roma deve essere lo scenario per dare concretezza politica al messaggio universale di pace lanciato da Papa Francesco.

Il governo italiano, invece di andare a rimorchio dei progetti bellicisti di Washington, di Londra e di Bruxelles, deve promuovere una conferenza internazionale di pace per affrontare i nodi del Medio Oriente e dell’Ucraina. Questa conferenza non può non aver sede proprio a Roma ed essere il segnale di una nuova capacità dell’Italia di aprirsi al mondo multipolare e di essere un ponte tra l’Europa e altre grandi aree civiltà che stanno uscendo dalla emarginazione planetaria.

Lo chiediamo oggi, alla vigilia dell’ultimo Natale di Roma prima dell’inizio del Giubileo e ci auguriamo – ha concluso – che anche il Campidoglio faccia sentire la sua voce per darsi un traguardo così importante».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Marco Rizzo, Coordinatore Nazionale Democrazia Sovrana e Popolare. «Oggi il mondo sembra orientarsi verso una guerra generale che potrebbe avere risultati catastrofici e fermare la guerra diventa quindi l’imperativo – ha spiegato. – Si tratta di capire quali sono gli strumenti più validi. Lo strumento più valido è quello di battersi contro la guerra ma ciò non è sufficiente. C’è la necessità di lavorare per un mondo multipolare che è l unico antidoto alle nuove volontà colonialistiche e imperialistiche di un occidente che è ormai privo di valori. Questo è il motivo principale per cui nella lotta unitaria contro la guerra ci incontriamo con Gianni Alemanno».

«La nostra collaborazione con Alemanno – ha proseguito Francesco Toscano, presidente di Democrazia Sovrana e Popolare -, parte dalla comune analisi rispetto alla gravità della situazione di un presente dominato da forze di natura prevalentemente militare e finanziaria che svuotano in radice la dignità stessa di una politica ridotta a ruolo di ancella di poteri non rappresentativi. Da questi presupposti nasce il tentativo di ripristinare una dialettica democratica fondata sul concetto di partecipazione dal basso che tolga lo scettro del comando a burocrati e funzionari servi della globalizzazione morente e disconoscano in maniera evidente il principio stesso di Sovranità Popolare».

Nicola Colosimo, vicepresidente del movimento ‘Indipendenza!’, nella sua introduzione ha affermato: «Siamo orgogliosi di essere forse gli unici giovani che celebrano con una festa e un appuntamento politico il Natale di Roma. Questa ricorrenza così importante dal punto di vista culturale e simbolico è stato progressivamente derubricata ad un evento marginale, al punto che quest’anno il Sindaco Gualtieri ha rinviato le celebrazioni in Campidoglio a lunedì 22, per risparmiare sugli straordinari del personale comunale”. Noi invece – ha proseguito -, vogliamo che questa festa contribuisca ad alimentare il patrimonio identitario dei giovani romani per preparali alle grandi sfide internazionali che hanno di fronte».

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