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Ultimo aggiornamento 22 Aprile, 2024, 00:57:48 di Maurizio Barra
Un viaggio dall’ombra alla luce
guidato dall’amicizia e dalla determinazione. E’ quello che ha
fatto Michele Milli, fisioterapista umbertidese appassionato di
judo, trekking e arrampicata che, alla soglia dei 40 anni, ha
deciso di sfidare se stesso e scalare il Monte Bianco, la vetta
più alta d’Europa. Sì perché Michele ha un segno molto
particolare: è non vedente.
Aveva 23 anni quando perse la vista a causa di un terribile
incidente di caccia; ma Michele non si è mai arreso e insieme
all’amico d’infanzia e grande compagno di avventure Daniele
Caratelli, ha cominciato a scalare le vette più alte d’Italia,
dando vita al progetto “In the dark”, per dimostrare a tutti che
la disabilità non è un limite e che tutto è possibile.
Il progetto “In the dark” è stato ufficialmente presentato
sabato 20 aprile al cinema Metropolis di Umbertide, in una sala
gremitissima. Con il supporto delle immagini delle imprese dei
due giovani – dalle prime scalate fino a Punta Penia in cima
alla Marmolada, passando per il Gran Sasso in notturna – e le
testimonianze degli amici Fabrizio, Simone, Lorenzo, Francesco e
Stella che hanno partecipato alle varie spedizioni, Michele
Milli e Daniele Caratelli hanno spiegato l’essenza del progetto
“In the dark” e il messaggio che i due stanno portando anche
all’interno delle scuole per dire ai giovani di non arrendersi
mai, perché anche nella più profonda oscurità c’è sempre una
luce da seguire.
“Una volta in cima mi godo la straordinaria sensazione di
libertà, – racconta Michele – ascolto l’aria, il silenzio,
percepisco sulla pelle cosa c’è intorno e apprezzo di più ciò
che può sembrare scontato. Non posso vedere l’alba ma quando il
sole sorge lo sento, percepisco il passaggio dal freddo che mi
fa venire i brividi al tepore che mi scalda il viso e tutto
questo è bellissimo”.
Ora nel futuro di Michele e Daniele c’è una nuova impresa,
quella di festeggiare il loro 40/o compleanno conquistando la
vetta del Monte Bianco, presumibilmente a giugno.
Un’impresa che ha anche costi elevati e per questo “In the
dark” – come riferisce una nota – ha lanciato una raccolta fondi
sulla piattaforma “Gofundme” per trasformare in realtà un sogno,
che può essere sostenuto anche attraverso donazioni e
sponsorizzazioni.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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