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Ultimo aggiornamento 22 Aprile, 2024, 22:24:50 di Maurizio Barra
Pierluigi Raffo valuta, ogni anno,
circa 1.500 cani. E’ considerato uno dei massimi esperti, in
Italia, di cani ‘impegnativi’. E’ laureato in Tecniche di
allevamento del cane di razza ed educazione cinofila, Master in
istruzione e altra specifica formazione, gestisce il parco
canile di Rovereto e sui casi di aggressione da parte di cani
tipo bull, come quella che si è verificata nel Salernitano dove
un bimbo di poco più di un anno è stato ucciso da due cani, ha
diversi aspetti che mette in chiaro.
“Le domande da porsi quando succedono queste cose sono
tantissime – premette -: i cani erano abituati e socializzati
con il bambino? Frequentavano la famiglia? Un cane forte non ha
bisogno di aggredire, la sua può essere una richiesta di
distanza, un azione di tutela della persona, una predazione o
anche una espressione di paura. Se un cane non è abituato al
pianto di un bimbo può scattare un’aggressione anche per paura,
perché il bimbo viene percepito come un pericolo. Ma
l’aggressività può anche essere determinata dall’atteggiamento
protettivo nei confronti di una persona. Dire ‘non è successo
nulla e il cane ha aggredito’ non può mai essere vero perché i
cani non sono pazzi e non partono senza significato”.
C’è, dunque, la responsabilità di chi possiede un cane
considerato pericoloso. E, per Raffo, c’è una responsabilità
anche dello Stato. “E’ stata l’ordinanza Sirchia ad introdurre
una ‘black list’ di cani pericolosi e poi l’ordinanza Martini
2009 a stabilire di istituire percorsi formativi per i
proprietari di cani con rilascio di un patentino. Il patentino
per alcune razze di cani già è previsto, come ad oggi richiamato
dall’Ordinanza Paolo Fadda dell’agosto 2013, attuale ordinanza
di pubblica sicurezza, essa prevede che venga rilasciato un
patentino dall’Asl dopo un percorso gratuito a chiunque
(proprietario o no di un cane), ne faccia richiesta. Qualcuno
informa il cittadino su questo passaggio da fare? Qualcuno
controlla? No”.
“Non solo – aggiunge – cani come i pitbull, che poi per
stabilire se lo sono davvero bisognerebbe conoscere la loro
storia, i loro genitori, non possono essere affidati a persone
che hanno reati o sono problematici. Lo Stato darebbe una
pistola ad un pregiudicato o ad uno schizofrenico? Ecco la
stessa cosa vale per questi cani terrier di tipo bull (così
vicini anche ai molossi). Qualcuno controlla? No. E allora, io
non voglio passare per chi sta dalla parte del cane ma il cane,
in tutte queste storie, non ha mai la colpa. La responsabilità è
di chi lo gestisce che già prima di prenderlo dovrebbe seguire
un percorso educativo specifico. Ma ahimè quasi nessuno lo fa”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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