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Il Festival della Valle d'Itria festeggia 50 anni con Norma

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 22 Aprile, 2024, 21:17:06 di Maurizio Barra

Si aprirà con la ‘Norma’ di
Vincenzo Bellini, che nel 1977 portò alla ribalta internazionale
la giovane rassegna di musica lirica e colta, la cinquantesima
edizione del Festival della Valle d’Itria, organizzato dalla
Fondazione Paolo Grassi con il sostegno del Ministero della
Cultura, della Regione Puglia, del Comune di Martina Franca e
altri.

   
Il 17 luglio sarà il capolavoro del compositore siciliano a
inaugurare i festeggiamenti per il mezzo secolo, e lo farà
nell’edizione critica di Casa Ricordi, in cui i ruoli di Norma
(Jacquelyn Wagner) e Adalgisa (Valentina Farcas) sono affidati a
due soprani, come nello storico allestimento martinese degli
anni Settanta ripreso dal direttore musicale Fabio Luisi, alla
guida dell’Orchestra e Coro della Teatro Petruzzelli di Bari. La
regia è di Nicola Raab.

   
L’edizione del cinquantenario – presentata oggi al Piccolo
Teatro di Milano – viene festeggiata anche con il documentario
‘L’utopia della Valle’ di Leo Muscato che racconta la genesi del
festival, fondato da Paolo Grassi, Alessandro Caroli e Franco
Punzi.

   
Firmato dal direttore artistico Sebastian F. Schwarz, il
festival avrà come cornice luoghi simbolo di Martina Franca come
il Palazzo Ducale, ma anche piazze, contrade e masserie. “Per
noi e per la nostra Città – ha sottolineato il sindaco
Gianfranco Palmisano – questa edizione del Festival è un
appuntamento con la storia. È un traguardo importantissimo per
questa rassegna lirica prestigiosa e apprezzata a livello
internazionale”.

   
Dopo la Norma, andranno in scena le opere ‘Ariodante’ di
Georg Friedrich Händel, e ‘Aladino e la lampada magica’ di Nino
Rota. Tra gli appuntamenti, il Concerto per lo spirito del
complesso barocco Modo Antiquo diretto da Federico Maria
Sardelli con musiche di Vivaldi e dello stesso Sardelli, il
concerto della Banda dell’Esercito Italiano, diretta da Filippo
Cangiamila, la Nona sinfonia di Beethoven, eseguita
dall’Orchestra e Coro del Teatro Petruzzelli di Bari diretti da
Riccardo Frizza. Quattro i concerti del Canto degli ulivi in
alcune fra le più belle masserie del territorio, mentre sono tre
gli appuntamenti con i Concerti del sorbetto, dove il pubblico
avrà l’occasione di ascoltare giovani interpreti, e degustare,
al termine dell’esecuzione, proprio un sorbetto. Il Festival si
apre poi alla prosa con la compagnia milanese Nina’s Drag
Queens, a Martina Franca con lo spettacolo Il giardino delle
ciliegie.

   
Gran finale con il concerto dell’Orchestra della Magna Grecia
a Palazzo Ducale il 6 agosto, per un omaggio ai 50 anni del
Festival.

   

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