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Padre e figlio ladri seriali, vittime donne al supermercato

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Ultimo aggiornamento 22 Aprile, 2024, 22:29:03 di Maurizio Barra

Due siracusani, padre e figlio, di
68 e 26 anni, sono stati arrestati da Carabinieri della Stazione
di San Giovanni La Punta per furto aggravati e indebito utilizzo
di carte di credito e di pagamento. Nei loro confronti militari
dell’Arma hanno eseguito un’ordinanza del Gip di Catania, emessa
su richiesta della Procura etnea, che dispone la misura
cautelare in carcere per il 68enne e gli arresti domiciliari con
applicazione del braccialetto elettronico per il 26 enne.

   
I due, secondo la ricostruzione della Procura di Catania,
erano dei ladri seriali di portafogli che rubavano a delle donne
in alcuni supermercati di San Giovanni la Punta e Tremestieri
Etneo. Padre e figlio si sarebbero suddivisi i compiti: il
68enne sfilava il portafogli dalle borse delle vittime, poi
tornava nel parcheggio del supermercato dove il f26enne, che lo
attendeva in auto, provvedeva poi a fare acquisti o a prelevare
denaro utilizzando i bancomat o le carte di credito.

   
“Emblematico del modus operandi dei due complici – contesta
la Procura di Catania – è stato il furto ai danni di una signora
che aveva riposto nella parte anteriore del carrello sia la
borsa che il suo cagnolino: l’uomo ha finto di mostrare
interesse verso l’animale e poi, non appena la donna gli ha dato
le spalle, ha afferrato con mossa repentina il portafogli dalla
borsa e si è dileguato.

   
Immediatamente dopo, i due uomini si sono recati all’interno di
un centro commerciale poco distante e il più giovane ha
adoperato le carte di credito della vittima per prelevare
l’importo di 1.250 euro da uno sportello Atm. In altre
occasioni, invece, le carte sono state adoperate anche per
acquisti presso profumerie o negozi di tabacchi, al fine di
massimizzare il profitto del reato”.

   
Dalle indagini dei Carabinieri è emerso che tutti gli
episodi contestati sono stati commessi dal 68enne, che ha
riportato numerose sentenze definitive di condanna per furto,
mentre era sottoposto alla detenzione domiciliare. Il figlio è
invece incensurato

   

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