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Ultimo aggiornamento 22 Aprile, 2024, 01:19:58 di Maurizio Barra
L’amore di una tigre diventata madre, Ambar, che difende i propri cuccioli nella giungla indiana, fra sacrifici, gioco, amore, lezioni di vita e di caccia, ma anche lutto, fino al necessario distacco dai figli diventati adulti. È la straordinaria, vera e coinvolgente storia raccontata da Tiger, il nuovo documentario di Disneynature firmato da Mark Linfield, co-diretto dalla moglie Vanessa Berlowitz insieme a Rob Sullivan, in arrivo su Disney+ per la giornata della Terra il 22 aprile. Un debutto unito a quello di Tiger: Behind the scenes, che racconta il dietro le quinte di Tiger ma anche la maniera in cui in India le popolazioni dei villaggi, e non solo, cercano di convivere con la presenza delle tigri, che per l’impatto umano sulla natura, sono portate ad avvicinarsi sempre più ai centri abitati. “Quando siamo partiti con Tiger abbiamo pensato da subito a come portare sullo schermo la vita familiare di una femmina di tigre, perché è più coinvolgente. Raccontare una madre che ha appena avuto dei cuccioli e cerca di aiutarli, allevarli e difenderli nel pericoloso mondo della foresta indiana è una storia che sapevamo avrebbe avuto più drammaticità e più azione. Mentre se avessimo seguito, ad esempio, un maschio solitario, non avremmo avuto così tanta azione ed emozione” spiega all’ANSA Linfield, vincitore di un premio Emmy, e già autore con la sua squadra per Disneynature di Earth, uno dei film non fiction sulla natura di maggior successo di tutti i tempi usciti in sala, Chimpanzee, Monkey Kingdom e Elephant.
Narrato in originale da Priyanka Chopra, Tiger è stato realizzato in cinque anni di lavoro, per 1500 giornate di riprese. L’India è stata da subito la meta d’elezione, visto che nel Paese vive “il 70% delle tigri mondiali a dopo generazioni di declino la popolazione di questi grandi felini negli ultimi 15 anni è raddoppiata” si spiega nel film, per un totale di circa 3600 esemplari. Un impegno che ha portato i cineasti a dedicare il documentario a tutti coloro che lavorano nei parchi nazionali indiani. “I nostri collaboratori in India hanno individuato una tigre in attesa dei cuccioli, Ambar, e abbiamo provato a programmare le riprese compatibilmente con i tempi del parto e le varie età dei cuccioli… fortunatamente i tempi hanno funzionato” aggiunge Linfield. Seguiamo così il percorso di Ambar con i suoi quattro cuccioli, ognuno dei quali mostra già una carattere definito dalle prime settimane di vita: c’è l’appassionata di scalate sugli alberi; quello avventuroso, la tigrotta più timida e il più goffo della cucciolata. Equilibri che, anche con l’arrivo di un dramma, si scompagineranno davanti ai pericoli, rappresentati anche da un nuovo maschio di tigre dominante nella giungla, Shankar. Nel girare, il momento più difficile per i realizzatori “è arrivato con la seconda ondata di Covid che in India è stata particolarmente violenta – sottolinea Linfield – Abbiamo dovuto interrompere di colpo le riprese, la troupe era affranta… Non sapevamo cosa sarebbe successo, se saremmo potuti tornare per finire il film, se avremmo riavuto le risorse necessarie”. Fortunatamente “la Disney ci ha supportato in tutto per finire il documentario” aggiunge Vanessa Berlowtiz, che insieme al marito è anche coproduttrice. Per lei uno dei momenti più emozionanti nella storia “è la scena in cui Ambar spinge via i suoi figli una volta cresciuti. È una lezione difficile di ‘amore duro’. Deve far loro pensare che potrebbe ucciderli per fargli capire di dover badare a se stessi e ‘uscire di casa’. Ho davvero sentito quella scena, anche perché abbiamo un figlio adolescente”.
Quanto l’emergenza ambientale sta mettendo a rischio la fauna selvatica? “La situazione è piuttosto cupa, ma la minaccia più immediata per la maggior parte degli animali non è il clima – sottolineano -. Sono la caccia, la deforestazione, la pesca eccessiva. E queste sono tutte cose sulle quali le persone potrebbero agire. Sono queste le emergenze che potrebbero portare all’estinzione alcune specie, molto prima del clima. Dobbiamo prenderne consapevolezza e agire”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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