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Filarmonica Romana, il debutto del violoncellista László Fenyö

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 23 Aprile, 2024, 19:58:19 di Maurizio Barra

Il violoncellista ungherese László
Fenyö debutta alla Filarmonica Romana il 15 aprile con un
omaggio ai grandi autori del suo paese, Liszt, Bartók, Kodály e
Dohnányi. Il musicista, che si esibisce di rado nella capitale,
sarà protagonista della serata alla Teatro Argentina con la
pianista russa Julia Okruashvili.

   
Salito alla ribalta nel 2004 quando a 29 anni ha vinto il
Concorso Internazionale “Pablo Casals” a Kronberg in Germania,
László Fenyö è ad oggi il più celebre violoncellista ungherese,
fra i migliori musicisti del suo paese, insignito del Premio
Franz Liszt assegnato dal ministero della Cultura. Interprete
brillante, dalle grandi capacità tecniche ed espressive, si è
esibito negli ultimi anni sui più importanti palcoscenici del
mondo, tra cui Concertgebouw di Amsterdam, Wigmore Hall di
Londra, Gasteig di Monaco. Intensa è stata la collaborazione con
il compositore e direttore Krysztof Penderecki con cui si è
esibito diverse volte.

   
Per la sua prima volta all’Accademia Filarmonica Romana, ha
scelto Béla Bartók con la Rapsodia n. 1 originariamente scritta
per violino e pianoforte di cui il compositore, su richiesta di
Pablo Casals, approntò una versione per violoncello e
pianoforte. Dello stesso autore saranno proposte le celeberrime
Danze popolari rumene Sz. 56, nate per pianoforte nel 1915 (qui
nella trascrizione per violoncello e pianoforte di Luigi Silva).

   
Il programma prevede poi la Sonata n. 1 op. 4 per violoncello
composta fra il 1909 e il 1910 da Zoltán Kodály, e un omaggio a
Franz Liszt con la trascrizione per violoncello e pianoforte del
celebre notturno Sogno d’amore. Sarà ricordato anche Ernő
Dohnányi (1877-1960), padre spirituale della musica ungherese,
con la suite Ruralia Hungarica, fra le sue opere più celebri che
riprende melodie popolari della Transilvania. Infine il tributo
di Kodály a Johann Sebastian Bach con la trascrizione di tre
Preludi di corale.

   

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