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Gaza Surbirds, sogniamo di essere a Coppa del Mondo Paraciclismo

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 23 Aprile, 2024, 21:57:11 di Maurizio Barra

Vogliono partecipare alle gare di
qualificazione della Coppa del Mondo di Paraciclismo dell’Unione
Ciclistica Internazionale (UcI) a Ostenda in Belgio, dal 2 al 5
maggio, e a Maniago in Italia, dal 16 al 19 maggio, per
realizzare il sogno di rappresentare la Palestina alle
Paralimpiadi di Parigi 2024. Ma se i visti non saranno concessi
in tempo per queste gare di Coppa del Mondo, non potranno
competere a Parigi. Sono i Gaza Sunbirds, l’unico team di
paraciclismo della Palestina che ha deciso di promouvere una
petizione su Change.org per chiedere sostegno “per pressare le
autorità”.

   
“Abbiamo dovuto sospendere gli allenamenti – spiegano nella
petizione – e dedicarci alla distribuzione di cibo e forniture
alle nostre comunità. Nonostante le difficoltà, ci avviciniamo
sempre di più al nostro sogno di rappresentare la Palestina ai
Giochi Paralimpici del 2024: sarebbe un traguardo storico per il
paraciclismo! Tre atleti sono stati evacuati con successo e ci
proponiamo di farli partecipare a due gare di qualificazione a
maggio. È fondamentale che partecipino a queste competizioni per
accedere alle Paralimpiadi di Parigi e ottenere il
riconoscimento internazionale per la Palestina nello sport. Il
fondatore e capitano Alaa al-Dali, insieme al membro del team
Mohammed Asfour e all’atleta Waheed Rabah, non potranno
competere né alle gare di qualificazione né alle Paralimpiadi se
non verranno concessi loro e al team tecnico i visti necessari”.

   
“Mai prima d’ora – si legge ancora – una delegazione di
paraciclisti palestinesi è stata invitata a partecipare, proprio
come mai prima d’ora c’è stato un team ai Giochi Paralimpici per
cui questi eventi permetteranno loro di qualificarsi. Tuttavia,
la minaccia di essere privati del diritto di competere a livello
internazionale a causa del rifiuto dei visti è purtroppo una
situazione troppo comune per noi. Nonostante in passato ci fosse
stato chiesto di gareggiare in eventi in Francia, Italia e
Svezia, le nostre ambizioni sportive sono state ripetutamente
ostacolate dai governi, che temono non faremo ritorno a Gaza
cercando asilo in Europa”.

   

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