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Ultimo aggiornamento 23 Aprile, 2024, 03:05:42 di Maurizio Barra
La resa dei conti, annunciata, deflagra di prima mattina con tutto il suo carico di pena e di frustrazione. “Da allora porto con me quel giorno nero, giorno dopo giorno, notte dopo notte. Porterò il dolore con me per sempre”. Il generale Aharon Haliva, capo dell’intelligence militare israeliana il 7 ottobre, affida il mea culpa per l’attacco di Hamas e le sue dimissioni a una lettera nella quale non si fa sconti e parla esplicitamente di “fallimento”, anche se rinnova l’impegno a restare al suo posto fino alla nomina di un sostituto.
“Farò di tutto per la sconfitta di Hamas e di coloro che vogliono farci del male” scrive il generale, da 38 anni nell’Idf, che ammette: “La divisione di intelligence sotto il mio comando non è stata all’altezza del compito che ci era stato affidato”. Dimissioni ampiamente previste che tuttavia pesano su un esercito che al 199esimo giorno di guerra e dopo oltre 34 mila morti in gran parte civili a Gaza non è ancora riuscito a smantellare del tutto la struttura militare e logistica di Hamas e a catturare Yahya Sinwar, l’inafferrabile capo del gruppo nella Striscia. E oggi c’è stata un’altra dimissione eccellente, quella del capo del comando centrale Yehuda Fuchs, che lascerà l’incarico ad agosto senza precisare i motivi della sua decisione.
Troppo poco per trarre conclusioni sullo stato dei vertici dell’Idf, ma è un fatto che sull’esercito israeliano sono puntati i riflettori internazionali. Sono arrivati a 210 i corpi esumati da fosse comuni all’interno dell’ospedale di Khan Younis. Persone uccise durante l’assedio dell’ospedale il mese scorso e nel corso dell’irruzione dell’esercito nella struttura stessa. Terroristi, sfollati, malati, forse non si saprà mai.
E si addensano ombre anche sulle accuse mosse dallo Stato ebraico ai dipendenti dell’Unrwa nella Striscia di Gaza di essere uomini o fiancheggiatori di Hamas e di altre organizzazioni terroristiche che hanno portato molti Paesi donatori a tagliare i finanziamenti all’Agenzia nonostante le enormi necessità di 2,3 milioni di persone. Israele “deve ancora fornire prove a sostegno” delle sue affermazioni, ha affermato l’indagine indipendente guidata dall’ex ministra degli Esteri francese Catherine Colonna e commissionata dalle Nazioni Unite. Non solo.
L’Unrwa aveva regolarmente fornito a Israele elenchi dei suoi dipendenti da sottoporre a controllo, ma “il governo israeliano non ha informato l’Unrwa di alcuna preoccupazione relativa al personale dell’Unrwa basato in queste liste del personale dal 2011”, afferma il rapporto secondo il quale l’agenzia è “insostituibile e indispensabile” per i palestinesi di tutta la regione. Tesi respinte dal ministero degli Esteri a Gerusalemme, secondo cui il report “ignora l’enorme portata dell’infiltrazione di Hamas nell’Unrwa a Gaza”.
Intanto sulla Striscia si allunga l’ombra dell’offensiva su Rafah. Secondo il Wall Street Journal, Israele si sta preparando a evacuare nelle prossime due o tre settimane i civili a Khan Yunis e in altre aree dove prevede di allestire tendopoli. E continuano i fermenti nelle stanze della politica. Netanyahu ha evitato di irritare gli alleati americani cedendo alle pressioni e abbandonando i piani di un contrattacco molto più ampio contro l’Iran di quello poi effettivamente attuato. Evitata così un ulteriore escalation nell’area, il focus rimane per ora sul teatro interno. Ma le dimissioni del capo dell’intelligence sono state colte al volo dal leader dell’opposizione Yair Lapid per attaccare il premier Benyamin Netanyahu. “Il ritiro del capo dell’intelligence militare è giustificato e onorevole. Sarebbe stato opportuno che il primo ministro Netanyahu facesse lo stesso”, ha attaccato Lapid sui social citando direttamente la dichiarazione di dimissioni di Haliva per il quale “insieme all’autorità derivano pesanti responsabilità”. Il premier, però, tira dritto per la sua strada.
E, in occasione della Pasqua ebraica, in un post su X scrive: “I nostri cuori sono pesanti per la difficile situazione dei 133 israeliani che rimangono prigionieri nei tunnel del terrore di Hamas”, ignorando le centinaia di persone che protestano davanti alla sua residenza a Cesarea e chiedono la liberazione degli ostaggi.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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