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Mal di primavera: si combatte a tavola con i cibi giusti

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 23 Aprile, 2024, 10:09:48 di Maurizio Barra

PERCHÈ LA PRIMAVERA CI FA SENTIRE STANCHI E SFASATI

 A spiegarlo è Ilenia Grieco, biologa nutrizionista,  founder del metodo Private Nutritionist, “L’astenia primaverile è determinata da un aumento delle ore di luce, ma anche dall’innalzamento delle temperature. L’improvviso caldo in alcuni casi può interferire sulla qualità del sonno, rendendolo più leggero e causando maggiori difficoltà ad addormentarsi. Allo stesso tempo con le giornate più lunghe si tende a essere più attivi e a dedicare meno tempo al riposo. Per tutte queste ragioni è fondamentale decidere nel modo giusto cosa mangiare, quali microelementi scegliere e cosa evitare”.  Il segreto sta nel mettere in tavola i cibi ricchi di alcuni nutrienti utili ed evitare i cibi che affaticano ancora di più. Il nostro organismo.  

I MICROELEMENTI CHE POSSONO AIUTARCI

  Ecco, come indica la nutrizionista, alcuni minerali che possono aiutarci a superare più facilmente il mal di primavera. 

– Calcio –Si trova nel latte e nei latticini, come formaggi e yogurt, ma anche nella salvia e nei semi di sesamo. È fondamentale per la salute di ossa e denti, ma svolge anche un ruolo importante, insieme a magnesio e potassio, nei meccanismi di trasformazione dei nutrienti in energia e in quelli che contribuiscono al buon funzionamento del sistema nervoso.
– Manganese – Si trova nelle mandorle, nel riso integrale e nel tè, e ha un ruolo nel metabolismo degli zuccheri e nel benessere del sistema nervoso.
– Magnesio – Svolge un’azione importante sul sistema nervoso e quindi può influire nella gestione della percezione dell’umore ed è utile per il corretto e ottimale funzionamento del sistema muscolare. Ne sono ricchi i semi, le noci, i pistacchi, il riso, le verdure a foglia verde.
– Fosforo – Se l’organismo ne è carente, si soffre di astenia e malessere generale, mentre i disturbi si attenuano se ne integriamo le quantità a disposizione. Si trova nel latte e derivati, ortaggi, carne, pesce e aglio.
– Ferro – È di importanza fondamentale nel trasporto dell’ossigeno nel sangue. Bassi livelli di questa sostanza possono causare stanchezza sia mentale che fisica, oltre a difficoltà di concentrazione, insonnia e perdita dell’appetito. Si trova nei legumi, cacao amaro, pepe nero e nella menta. 
– Zinco – È utile nel potenziamento delle difese immunitarie; è presente in carne, germe di grano, uova, cereali e legumi.
– Rame – È un potente antiossidante, favorisce la mineralizzazione delle ossa ed è attivo nella sintesi della melanina. Lo si trova in molluschi, cioccolato e noci.

GLI ALIMENTI DA NON FARSI MANCARE NELLA DIETA DI PRIMAVERA

 Per avere a disposizione tutti questi microelementi, dobbiamo aver cura di portare intavola una serie di cibi, in particolare:
– Frutta di stagione e verdure fresche – Grazie all’abbondante contenuto di vitamine, sali minerali e fibre, frutta e verdura sono grandi alleate della sana alimentazione di tutte le stagioni. In primavera, l’ideale è consumarli anche sotto forma di spremute e centrifugati, per favorire una adeguata idratazione corporea. Per garantirsi un buon apporto di vitamina C possiamo scegliere kiwi e verdure a foglia verde, mentre per rinvigorirci e sentirci più energici è bene puntare su fragole, banane, spinaci, mirtilli e pomodori. Tutti questi alimenti hanno proprietà energizzanti perché contengono sali minerali, vitamine, antiossidanti e ferro. 
– Frutti rossi – Lamponi, more e ribes migliorano la circolazione vascolare. Sì, anche ai ravanelli grazie alle loro proprietà disintossicanti e agli asparagi, ipocalorici e ricchi di fibre. 
– Frutta secca e semi di zucca, di girasole, di lino e di canapa – Forniscono all’organismo proteine, ma soprattutto acidi grassi omega 3, vitamine del gruppo B, ferro, magnesio e rame. 
– Legumi – Costituiscono una buona fonte di proteine, fibre, magnesio, potassio e vitamine
– Cereali integrali (riso, farro, orzo e avena) – Contengono zuccheri a lento rilascio e sono quindi un’ottima fonte di energia, riducono a lungo il senso di fame e mantengono il giusto livello di zuccheri nel sangue. Contengono vitamine del gruppo B, fibre, fosforo e magnesio. L’avena, in particolare, favorisce il buon funzionamento dell’apparato digerente.
– Yogurt – Con i suoi fermenti contribuisce al corretto equilibrio della flora intestinale, aiutando l’organismo nell’eliminazione di agenti patogeni e di batteri dannosi. 

 

I CIBI CHE È MEGLIO INVECE EVITARE

 Per ottimizzare le energie in questo delicato periodo di passaggio è utile eliminare gli alimenti che richiedono una digestione laboriosa, i cibi troppo salati, le fritture, i formaggi grassi o molto stagionanti, sottaceti e spezie piccanti. Meglio anche limitare il consumo di insaccati e di carne rossa, oltre che di caffè, té e delle bevande troppo ricche di zuccheri raffinati.

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