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Cgil, 'tasso occupazione nel Tarantino 38,4% esercito precari'

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Ultimo aggiornamento 24 Aprile, 2024, 15:37:26 di Maurizio Barra

“Vecchi, precari e in molti casi
sulla soglia della poveretà: sarebbe il titolo giusto per
rappresentare Taranto e la sua provincia. Il tasso di
occupazione registrato a Taranto e provincia nel 2022 (dati
presentati da Inps a novembre 2023) è del 38,4% rispetto al
42,6% della Puglia e il 52,2% della nazione”. Così la Cgil di
Taranto, alla vigilia della festa di liberazione, ha presentato
i dati della condizione del lavoro nel capoluogo e nella
provincia, lanciando contestualmente la campagna referendaria
‘Per il lavoro ci metto la firma’ per rendere il lavoro
“dignitoso, stabile, tutelato e sicuro”.

   
Il segretario generale della Cgil ionica, Giovanni
D’Arcangelo, ha spiegato che il “tasso di disoccupazione
territoriale è del 13,1%, rispetto al 12,1% del regione Puglia.

   
Gli inattivi a Taranto e provincia – ha aggiunto – sono il
55,7%, rispetto all’8% del territorio regionale e il 43,2%
nazionale”.

   
Ma “quel 38,4% di occupati – ha osservato il sindacalista –
subisce un ulteriore corrosione in virtù delle tabelle che
configurano l’uso degli ammortizzatori sociali. A Taranto e
provincia i lavoratori e le lavoratrici che ne hanno dovuto fare
ricorso solo quasi 25mila per un importo totale di oltre 10
milioni di ore, Sono i nostri resistenti di oggi”.

   
Il segretario Cgil Giuseppe Romano ha parlato di “bollettino di
guerra che viene dai numeri dei bacini di crisi, dai dati Inps e
Istat”.

   
C’è un “esercito di disoccupati, precari, inattivi, pensionati
al minimo, che – ha sostenuto Tiziana Ronsisvalle, segretaria
della Cgil di Taranto – registra sul fronte estremo un record
tutto al femminile. Le donne che lavorano sono poco più di
52mila rispetto agli oltre 104mila uomini e spesso a loro
vengono affidati i lavori più precari”.

   
Nel corso della conferenza stampa sono stati invitati a parlare
delle loro storie di lavoratori, ‘precari e resistenti’,
un’operatrice socio-sanitaria del servizio di assistenza
domiciliare integrata, un operaio in cassa integrazione
dell’appalto ex Ilva, una lavoratrice dell’appalto della Marina
Militare e un rider.

   

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