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Ultimo aggiornamento 24 Aprile, 2024, 13:40:07 di Maurizio Barra
AGI – Oltre 330 artisti e collettivi che vivono in 80 Paesi, inclusi Hong Kong, Palestina e Porto Rico. Ottantasette partecipazioni nazionali negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia. Quattro i Paesi presenti per la prima volta alla Biennale Arte: Repubblica del Benin, Etiopia, Repubblica Democratica di Timor Leste e Repubblica Unita della Tanzania. Repubblica di Panama e Senegal partecipano per la prima volta con un proprio padiglione.
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Ecco i cinque (più uno) padiglioni da non perdere
1. Giappone – Giardini
Biennale Arte 2024
Una sorta di enorme distillatore in funzione, elettrodi che spuntano da frutta marcescente, odore di muffa e di decomposizione e poi la scoperta: l’elettricità necessaria ad alimentare una serie di lampadine a basso voltaggio è prodotta interamente dalla frutta in decomposizione. Un’opera di Yuko Mohri (Kanagawa, 1980), che fa riflettere sul senso e sulle risorse della natura. Curiosa, stimolante, coinvolgente (anche semplicemente per via dell’emanazione di un profumo umido di fiori che aggiunge l’olfatto agli altri sensi coinvolti nell’esperienza).
2. Polonia – Giardini
Decisamente toccante l’opera del collettivo artistico ucraino Open Group. La mostra, intitolata “Repeat after Me II”, presenta due video che ritraggono i rifugiati della guerra in Ucraina mentre ripetono i suoni dei proiettili, dei colpi di cannone, delle sirene e delle esplosioni, accompagnati da un testo che descrive un’arma letale. Suoni, familiari ai membri del collettivo ed enfatizzati in modo inquietante dall’uso di microfoni, suggerendo quasi la possibilità di un karaoke, quasi ad indicare “la colonna sonora di una guerra”.
3. Italia – Arsenale
Sovraccarichi di stimoli l’approdo al Padiglione Italia è una sorta di oasi di pace. Quello nato dalla collaborazione tra l’artista Massimo Bartolini (Cecina, 1962) e il curatore Luca Cerizza è infatti un padiglione minimal, quasi zen (parola quanto mai adatta visto che al centro di una immensa sala compare una minuscola statuina del pensatore Bodhisattva). Accanto a questa l’installazione Due qui/To Hear, inno all’importanza dell’ascolto e della pausa. Qui, in una selva di ponteggi, alcuni organi meccanici producono melodie continue attorno ad una vasca circolare dove un’onda armonicamente ripete se stessa.
4. Corderie – Arsenale
Mappe, culture, viaggi, peregrinazioni, migrazioni. Il tema della 60esima edizione elevato all’ennesima potenza sotto ogni aspetto e da ogni prospettiva. Al centro degli incredibili spazi dell’Arsenale di Venezia (che già di per sè valgono una visita) una interessante installazione in cui su una decina di megaschermi alcune mani tracciano le mappe della loro migrazione raccontandone tappe e ragioni.
5. Stati Uniti – Giardini
Per la prima volta un artista indigeno e queer, Jeffrey Gibson, fa la sua storica apparizione al Padiglione degli Stati Uniti con “The space in which to place me”. Accompagnato dalle curatrici Abigail Winograd e Kathleen Ash-Milby, membri della Navajo Nation e esperte d’arte nativo-americana al Portland Art Museum, Gibson trasforma il padiglione in un vibrante tributo alle culture marginalizzate e oppresse nelle loro terre ancestrali. Attraverso dipinti, poesie visive e sculture di perle adornate con motivi tipici delle tribù indiane, l’opera di Gibson offre un potente riflesso delle lotte e delle esperienze delle comunità indigene.
5+1. Vaticano – Carcere femminile di Venezia
Mirco Toniolo – Carcere femminile Venezia – Biennale Arte 2024
Il Padiglione della Santa Sede intitolato “Con i miei occhi” (Bruno Racine e Chiara Parisi) è allestito in un luogo decisamente diverso da quelli solitamente usati per la Biennale Arte: la Casa di reclusione femminile della Giudecca. Si tratta di un percorso unico e senza precedenti: le opere sono il frutto dell’incontro tra gli artisti e le ottanta detenute e la stessa visita è un incontro tra il pubblico avviene e le ospiti dell’istituto di pena.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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